Discariche, stop ai rinnovi |per Mazzarrà e Misterbianco

Discariche, stop ai rinnovi |per Mazzarrà e Misterbianco

L'assessore Marino: "Sospesi i procedimenti per TirrenoAmbiente e Oikos". Gli impianti, però, rimarranno regolarmente aperti.

PALERMO – Stop al rinnovo delle autorizzazioni per due delle principali discariche della Sicilia orientale. La task force dell’assessorato all’Energia che si occupa delle “autorizzazioni integrate ambientali” ha sospeso il rinnovo dei via libera per la TirrenoAmbiente e la Oikos, le imprese che gestiscono rispettivamente la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina, e quella di Misterbianco, a ridosso di Catania. La decisione è stata assunta dal dirigente generale del dipartimento R neifiuti Marco Lupo, che ha bloccato l’iter del rinnovo delle autorizzazioni dopo “le preliminari attività di verifica condotte dal dipartimento Acqua e rifiuti e in attesa del completamento degli accertamenti sulle procedure per il rilascio della ‘valutazione di impatto ambientale’ e della ‘autorizzazione integrata ambientale'”, come si legge in una nota divulgata dallo stesso Marino.
La decisione, in realtà, non ha conseguenze dirette e tangibili. Domani, in altre parole, sarà ancora possibile portare i rifiuti nelle due discariche come se non fosse successo niente, ma in assessorato stanno valutando i rinnovi. Dall’anno scorso, infatti, una delle due autorizzazioni necessarie per tenere aperta una discarica, l'”autorizzazione integrata ambientale”, non viene più concessa dall’assessorato al Territorio ma da quello ai Rifiuti. Nel prendere in mano la situazione, l’assessorato guidato da Marino ha trovato degli elementi da verificare, e per questo motivo interpellerà le due aziende.
Le discariche di Mazzarrà e Misterbianco sono due degli impianti più grandi della Sicilia. La prima, gestita da una società mista pubblico-privata, stando ai dati di bilancio aggregati ha avuto nel 2012 ricavi per oltre 17,6 milioni di euro, piazzandosi al quinto posto fra le discariche siciliane, mentre la seconda, interamente privata, è la più remunerativa in Sicilia: stando ai dati di bilancio aggregati nel 2012, come “S” spiega in un’inchiesta pubblicata nel numero attualmente in edicola, ha messo in bilancio ricavi per oltre 48,4 milioni.

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