Dissequestrata la Liberty Lines. Lo ha deciso il Tribunale del riesame di Trapani che ha accolto il ricorso della compagnia di navigazione e degli azionisti. La prima è difesa dagli avvocati Giovanni Di Benedetto e Lorenzo Contrada, i secondi da Alfonso Furgiuele e Filippo Dinacci.
Non si conoscono ancora le motivazioni del provvedimento che arriva a due giorni da quello del Riesame di Palermo che ha annullato sei delle sette misure cautelari personali disposte nell’ambito dell’inchiesta.
Sono stati revocati i divieti di dimora a Trapani e Milazzo e di esercizio dell’impresa per Marco Dalla Vecchia, dirigente operativo, Giancarlo Licari, comandante d’armamento, Alessandro Forino, presidente del Cda, Gennaro Cotella, dirigente operativo, Anna Alba, responsabile della sicurezza, Gianluca Morace, direttore generale. Oggi è stata discussa la posizione di Nunzio Formica.
Il Tribunale del riesame di Trapani era chiamato a pronunciarsi sul sequestro della società navale, il cui valore è stimato in 184 milioni di euro.
Nell’inchiesta si ipotizzano, a vari titoli, la frode, la truffa, la corruzione e l’attentato alla sicurezza dei trasporti. Al centro delle indagini della finanza per periodo 2021- 202 su avarie ai mezzi durante la navigazione. Secondo la Procura di Trapani, non sarebbero state dichiarate per evitare la revoca dell’appalto o lo stop al pagamento da parte della Regione che avrebbe potuto anche fare scattare delle penali.

