Dissequestrato centro della fertilità |"Nessun pericolo di reiterazione"

Dissequestrato centro della fertilità |”Nessun pericolo di reiterazione”

Il medico anestesista al centro dell'indagine non lavora più nella clinica dal 2015. Ecco come hanno argomentato i giudici.

il tribunale della libertà
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CATANIA – Il Centro di Medicina della Riproduzione e Fertilità è stato dissequestrato. Il Tribunale del Riesame ha infatti annullato il decreto che era stato eseguito dalla Guardia di Finanza il 17 febbraio scorso. Un provvedimento scaturito da una delicata indagine che aveva “documentato” come tra il 2104 e gennaio 2015 come nei registri avrebbero attestato il falso, in quanto in alcuni interventi il medico anestesista non sarebbe stato presente. E addirittura sarebbe stato sostituito da un infermiere.

Fatti però risalenti nel tempo e non più attuali. Su queste basi i difensori del responsabile legale, dottore Carlo Torrisi, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame evidenziando la mancanza di “pericolo di reiterazione del reato”. L’anestesista al centro della vicenda, infatti, da tempo non opererebbe più nel centro sequestrato. I giudici hanno analizzato i documenti depositati e hanno così argomentato: “La difesa ha prodotto la risoluzione del contratto con l’anestesista, dottor Uccello, nell’aprile del 2015 e quindi l’assunzione di due altri medici anestesisti. Tale circostanza- scrivono i giudici del Riesame – alla luce del tempo decorso dai fatti in contestazione, risalenti fino al gennaio 2015, rende il pericolo di reiterazione del reato non più attuale, né concreto”. Il Tribunale della Libertà ha quindi annullato il decreto di sequestro e disposto la restituzione agli aventi diritto.

“Il Cri non ha mai smesso di funzionare, continuerà dunque a svolgere la propria attività nell’esclusivo interesse dei pazienti, come sempre, e sotto la direzione del dottor Carlo Torrisi”, commentano infine i due difensori, gli avvocati Vittorio e Antonia Lo Presti.

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