"Dopo 2 mesi prepariamo il bar"| Ma al ritorno scatta la maxi multa

“Dopo 2 mesi prepariamo il bar”| Ma al ritorno scatta la maxi multa

Commenti

    Il decreto di aria comunista lascia troppa discrezione alle forze dell’ordine….e l’errore capita… non per colpa degli addetti ai lavori ma perché la legge è fatta da ” GRANDI ESPERTI.

    In questo caso comprovato che si tornava a casa dopo la preparazione alla riapertura del bar,suona come una schiaffo alla dignità di tutti coloro che lavorano per nn morire di fame,vergognosa questa sanzione

    Dico, stavano andando a casa dopo aver preparato il locale dopo 2 mesi di chiusura, mi domando dove hanno erroneamente sbagliato ? era necessario punirli ? mah !!

    questo è solo l’inizio.. x aiutare i lavoratori, multe salate in arrivo, cercheranno il pelo nell’uovo…

    Tutti i controsensi..!! Ok si puo’ riaprire ma leggete bene non puo’ uscire nessuno..!! Quindi si apre per chi e per cosa..??

    Portala al tuo sindaco te la fai pagare di tasca sua lunico comune che vive di multe
    Sempre quello che hai detto è la verità

    Secondo me è la voglia di abuso di potere di aria fascista che hanno certi appartenenti alle FdO che causa questi danni… e proprio per questo non bisogna dar loro troppa discrezionalità.

    Cinisi è il comune delle multe…..tra aeroporto e l’unica strada che lo attraversa campano così…che ci vuoi fare

    Chi ha fatto la multa i vigili urbani o i provinciali ?? Con l’evento di questo virus sono diventati tutti sceriffi

    State tranquilli, tra poco avremo i politici di turno che saranno promotori dell’ennesima sanatoria sulle multe prese, diranno che in considerazione della fase critica in atto e trascorsa le multe non dovranno essere pagate. Scommettiamo?!

    GIUDICATE AVENDO ASCOLTATO UNA SOLA CAMPANA, CON TUTTA LA COMPRENSIONE CHE HO PER L’ESERCENTE SANZIONATO

    Finalmente un commento con un po’ di sale in zucca.

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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