La Vardera a giudizio per diffamazione: "Fa parte dei rischi del mestiere"

La Vardera a giudizio per diffamazione: “Fa parte dei rischi del mestiere”

Ismaele La Vardera ars
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Commenti

    La doppia morale è una costante in politica.

    Se per una diffamazione riconosciuta paghi 500.000 di danni poi uno ci pensa dieci volte prima di parlare ‘a matula come dicono a Palermo. Purtroppo in Italia l’offesa altrui non è considerata uno può chiamare mafioso e ladro a persone per bene e non pagare nulla.

    Adesso capisco perché ti trovi bene con il maestro, sindaco di Sicilia , il nuovo vecchio vergogna che illude

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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