È morto Emanuele Giacché, 45 anni, allenatore della Cavese e volto noto del calcio dilettantistico dei Monti Prenestini. Il tecnico, ex centrocampista cresciuto e affermatosi nei campionati locali, guidava la formazione di Cave impegnata nel torneo di Prima Categoria.
Il decesso è avvenuto nella serata di domenica 15 febbraio. In base alle prime informazioni, Giacché era appena rientrato nella propria abitazione dopo l’incontro disputato dalla Cavese a Valmontone. Una volta a casa avrebbe accusato un malore improvviso. I soccorsi, attivati in maniera tempestiva, non sono riusciti a evitare il peggio.
Morte Emanuele Giacché, Cave a lutto
La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente tra dirigenti e calciatori, lasciando sgomenta l’intera comunità sportiva locale. Alla guida della Cavese, Giacché rappresentava un riferimento sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo umano.
Apprezzato per l’impegno costante e per il forte legame con i colori del club, viene ricordato come una figura corretta e profondamente legata al calcio dilettantistico.
Numerosi i messaggi di vicinanza indirizzati alla famiglia di Emanuele Giacché pubblicati nelle ultime ore, tra cui spicca quello del sindaco e dell’amministrazione comunale di Cave,
Il cordoglio del sindaco
“Ragazzo esemplare, da sempre impegnato nello sport con grande passione e con autentico senso civico e morale, è stato un punto di riferimento per tutti gli amanti del calcio, distinguendosi per le sue qualità umane oltre che sportive”, si legge.
Ed ancora: “La sua dedizione, il suo entusiasmo e il suo spirito di squadra lasciano un’impronta indelebile nella memoria della nostra Città e nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Alla famiglia e ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza dell’intera comunità”.
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