"Emergenza abitativa| La giunta faccia la sua parte"

“Emergenza abitativa| La giunta faccia la sua parte”

Mangano (Mov139) (nella foto): "Purtroppo la politica dell’amministrazione in questo delicato campo è stata fin qui lacunosa e approssimativa".

sala delle lapidi
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PALERMO – Sono state approvate dal Consiglio comunale di Palermo le nuove regole per far fronte all’emergenza abitativa. “Ora che si è modificato il regolamento per adeguarlo alla gravità dei tanti casi di mancanza di alloggio, occorre che la Giunta si doti di un programma e risorse adeguate per poterlo attuare – dice il consigliere Alberto Mangano del Mov139 – Purtroppo la politica dell’amministrazione in questo delicato campo è stata fin qui lacunosa e approssimativa. Bisogna ripartire dal documento che la giunta aveva predisposto circa due anni fa, condiviso con associazioni, sindacati e capigruppo, sugli interventi a breve, medio e lungo termine, che non ha dato i risultati sperati in quanto ha prevalso una logica “burocratica” che ha fatto venir meno il coordinamento tra i vari settori dell’amministrazione. Ne è testimonianza il fallimento dell’Ugea che era stata presentata come la soluzione ai problemi della crisi abitativa. Il consiglio comunale ha fatto la sua parte, adesso ci aspettiamo che l’amministrazione sia in grado di operare con velocità e strumenti adeguati che la gravità della crisi richiede. Il consiglio ha anche approvato un ordine del giorno che, valutando negativamente l’eccessivo ricorso ai debiti fuori bilancio per i ricoveri di minori in case famiglia, impegna l’amministrazione ad adottare una politica di prevenzione rivolta alle famiglie in difficoltà, anziché intervenire dopo che il danno sociale si è prodotto, per giunta a carissimo prezzo. Tutto ciò richiede una capacità della struttura, e soprattutto della parte politica, di rivedere l’attuale modus operandi e investire nel contrasto al disagio sociale, causato principalmente dalla grave crisi economica, invece di pagare strutture residenziali che per il costo di ogni singolo ricovero si potrebbe dare un reddito di cittadinanza a due intere famiglie. Su questo ordine del giorno pretendiamo che la giunta ci dia risposta sulla sua condivisione o meno”.

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