CATANIA- Segui la nostra diretta sull’emergenza Etna. Gli aggiornamenti di quello che è successo oggi, 15 agosto 2026. La situazione sembra in fase di normalizzazione.
Sac: “Il massimo impegno”
“E’ presente un protocollo perché chiaramente, come infelicemente detto da qualcuno, il vulcano è qua da prima di noi, quindi è chiaro che nessuno ha la presunzione di dire che abbiamo fatto tutto nel migliore dei modi, ma posso assicurare che c’è stato il massimo impegno e il massimo lavoro da parte di tutti i nostri operatori”. Lo ha detto la presidente della Sac, Anna Quattrone, parlando con i giornalisti in aeroporto a Catania dopo il ripristino delle attività di volo a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche.
“Un sentito grazie all’aeroporto di Comiso – ha aggiunto – che gestiamo sempre noi, dove gli operatori hanno lavorato per 24 ore al giorno. È un ringraziamento anche di cuore agli aeroporti di Trapani e Palermo che ci hanno supportato in maniera veramente eccellente”.
“Cosa prevede la normativa”
“La normativa comunitaria – ha ricordato Quattrone- prevede che siano le compagnie aeree a ‘riproteggere’ o comunque a sostenere e supportare i passeggeri e non dunque la Sac, sia in termini di informazione che di ristoro. Questo in alcuni casi non è successo e, ad onor del vero in altri casi è invece successo, e di conseguenza, essendo noi i primi soggetti che i passeggeri incontravano, ci chiedevano quantomeno le informazioni che noi stessi, spesso, non avevamo e che non eravamo in grado di di dare”. “Sulla base di questo – ha evidenziato – abbiamo supplito con il nostro personale di Sac service che ringrazio per l’encomiabile lavoro fatto ed in più abbiamo anche con dei ‘facilitatori’ che sono quei soggetti che vedete in giro per l’aeroporto con le pettorine con scritto appunto ‘chiedete a me’ che hanno dato le informazioni necessarie”.
“Sono stati circa 1900 i voli che dovevano volare su Catania in questi giorni di emergenza – ha precisato la presidente della Sac- che sono stati riprotetti, circa 630, e un 36% cancellati. E’ chiaro che la situazione è stata complessa da gestire ed il periodo è caldo in tutti i sensi”. “Ricordo infatti – ha concluso Quattrone- che questa è la prima settimana di ferie per moltissimi passeggeri e quindi il periodo non ha aiutato e la situazione è stata molto complessa ed impattante come non succedeva da diversi anni e quindi la combinazione di questi elementi ha causato non pochi disagi ai passeggeri”.
La ripresa e la normalità
“Dalle ore 14 abbiamo avuto l’ok dalle autorità competenti per riprendere le attività di volo. Questa è chiaramente una buona notizia consapevoli del fatto che ovviamente l’Etna, in qualunque momento, o i venti peggio ancora, possano portare ad una richiusura ma siamo ottimisti perché pensiamo che questo ‘ok’ da parte delle autorità competenti, sempre assolutamente attente a dare priorità assoluta alla sicurezza del passeggero e al personale delle compagnie aeree, vuol dire che siamo nelle condizioni di ripartire”.
Lo ha detto la presidente della Sac, Anna Quattrone, parlando con i giornalisti in aeroporto a Catania, dopo il ripristino delle attività di volo a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche.
“Per un ritorno alla normalità – ha aggiunto – dobbiamo ancora considerare qualche ora. Il nostro ‘piazzale’ è vuoto, dobbiamo attendere, ripristinata le possibilità per poter atterrare, gli aeromobili che vengano su Catania per poi ripartire con le destinazioni”.
Ripristinate le attività di volo
SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da RED a ORANGE, è stata disposta la riapertura dei settori C1 e B3.
Sono ripristinate le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania a partire dalle 14:00 ora locale.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore. Così si legge in una nota.
Torna l’allerta rossa
Con uno dei più classici ‘stop and go’ l’Etna continua la sua attività eruttiva con una forte attività esplosiva sui crateri sommitali, che questa volta si sarebbe spostata dal cratere Voragine a quello di Nord-Est con l’emissione di un’alta nube eruttiva, sospinta dal vento in direzione Sud-Sud-Est . Così l’agenzia Ansa, con un lancio.
E’ quanto si legge in un nuovo avviso per l’aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), emesso dall’Ingv di Catania, che è salito al massimo livello passando da arancione a rosso. Il tremore vulcanico, che segnala la quantità di ‘energia interna’ dell’Etna, che era precipitato a valori bassi, è nettamente in risalita.
L’annuncio Ingv
E’ “in diminuzione l’attività esplosiva” sull’Etna che provoca una “debole emissione di cenere vulcanica” che ricade nell’area sommitale, ma “non produce alcuna nube eruttiva”.
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E’ quanto si legge in un nuovo avviso per l’aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), emesso dall’Ingv di Catania, che è sceso da rosso ad arancione. Il tremore vulcanico, che segnala la quantità di ‘energia interna’ dell’Etna, è precipitato da valori alti a normali, segno di una fase di una ‘tregua’ o dell’avvio alla fine dell’ultima fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa.
La nota della Sac
SAC, società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da RED a ORANGE, è stata disposta la riapertura immediata del settore C1.
L’attuale contaminazione dell’infrastruttura aeroportuale e la presenza di cenere vulcanica osservata nel settore B3, comporta al momento la sospensione di arrivi e delle partenze fino alle ore 14 di oggi, 15 agosto.




