CATANIA – Mascalucia, Viagrande, Paterno, Zafferana, Belpasso. Sono solo alcuni dei comuni Dove si stanno concentrando gli interventi dei vigili del fuoco ancora centinaia in coda dopo le numerose chiamate. Per la maggior parte si tratta di alberi o pali della luce precipitati su strada casa delle forti raffiche di vento. Nel comune di Carlo Caputo si sono verificati anche disservizi nel servizio idrico a causa dell’interruzione dell’energia elettrica che ha danneggiato l’impianto di produzione “Pozzo difesa”.
Al momento sono 289 di interventi da evadere nella provincia di Catania cosa che ha comportato considerato l’organico del comando provinciale di Catania la necessità di fare intervenire altre squadre dalla provincia di Palermo dalla provincia di Messina Caltanissetta ed Enna.
Una situazione di emergenza, che stride e non poco con i disagi patiti dal corpo provinciale denunciati dall’Usb che, ieri mattina, ha organizzato un sit in di fronte il distaccamento nord, a San Giovanni Galermo. Una quindicina di pompieri hanno lamentato non solo le carezze segnalate da anni, in ordine al personale e ai mezzi a disposizione del comando etneo, ma anche per la soppressione del servizio mensa, che sta creando non pochi disagi ai pompieri in servizio nei distaccamenti Nord, Sud e al nucleo sommozzatori.
“Manca anche la segnaletica – afferma Carmelo Barbagallo, rappresentante dell’Usb etnea – e, in una giornata di emergenza come quella di ieri l’insufficienza di organico è stata evidente”. Una situazione nota, se non altro per le numerose proteste sindacali che, negli ultimi anni si sono moltiplicate. Per cui l’Usb continuerà ad alzare la voce.

