Emergenza rifiuti a Palermo: roghi e razzi nei cassonetti

Emergenza rifiuti a Palermo: roghi e razzi nei cassonetti

Sono tanti i cumuli che hanno preso fuoco
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PALERMO – Nuovi incendi ai cumuli di rifiuti che restano per strada a causa di una nuova emergenza a Palermo. I roghi sono divampati a San Lorenzo e in via Nicoletti. Sono intervenuti i vigili del fuoco nella notte per spegnere le fiamme ed evitare danni alle auto parcheggiate. Al momento ci sono rifiuti non raccolti nella zona di Mondello come ad esempio in via Diomede o in via Tolomea, dove i residenti lamentano una mancata raccolta della spazzatura abbandonata sul marciapiede.

Discariche lungo viale Regione Siciliana, in particolare all’altezza delle intersezioni con via Pietro Calandra e via Piero della Francesca. Rifiuti segnalati in via Brunelleschi e nella zona di Borgovecchio, fra via Archimede e piazza della Pace, anche qui a pochi passi dal centro comunale di raccolta.

Altri incendi in via Pecori Giraldi, nella zona dell’ospedale Civico di Palermo, al Villaggio Santa Rosalia, in via Trento, piazza Vanni ed ancora in via Coppi allo Zen.

Un altro incendio ma di diversa natura è esploso in via Papa Sergio all’angolo con via Papa Pio XII, nel quartiere Arenella. A fuoco è andato un autocompattatore della Rap, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti a Palermo.

Secondo quanto ricostruito erano stati gettati nei cassonetti dei razzi utilizzati per segnalare la presenza in mare delle imbarcazioni. Non appena il mezzo ha svuotato la spazzatura dentro il tritarifiuti i razzi sono esplosi innescando l’incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme.

L’incendio è stato documentato dalle foto scattate dal presidente dell’associazione carabinieri Salvatore Vecchio. che aggiunge: “L’autista ha subito spostato il mezzo in una piazzetta adiacente, i danni dovrebbero essere limitati – dice Dionisio Giordano, segretario Fit Cisl Ambiente – Resta il fatto che, ancora una volta, cittadini incivili e incoscienti gettano dentro ai cassonetti l’inverosimile, spesso anche mettendo a rischio la salute pubblica e dei lavoratori della Rap”.

“Sul tema della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori – conclude Giordano – ci basta già operare a 35-40 gradi con mezzi obsoleti e con un accordo sindacale che da più di un anno, per garantire la carenza di personale e garantire la pulizia della città, impone il doppio turno di raccolta ogni santo giorno. Con l’azienda condizionata dal mancato trasferimento delle risorse dal Comune, i lavoratori fanno i miracoli ma non possono continuare a mettere a rischio se stessi. Servono subito nuove assunzioni di giovani”.


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