EMPOLI – Dominio, sofferenza e un finale pirotecnico. Il Palermo espugna il “Carlo Castellani” superando l’Empoli per 4 a 2 al termine di una sfida rocambolesca. I rosanero di mister Pippo Inzaghi centrano una vittoria fondamentale che consolida il primato in classifica, riuscendo a riscattare con gli interessi l’enorme mole di occasioni sprecate.
Un primo tempo a senso unico ma senza reti
La prima frazione è un vero e proprio monologo della formazione ospite. Il Palermo parte fortissimo, schiacciando i toscani nella propria metà campo e creando palle gol a ripetizione. Già nei primi minuti Johnsen e Augello mettono i brividi alla difesa di casa, mentre l’Empoli si fa vedere solo con un colpo di testa di Popov che si stampa sulla traversa. I rosanero collezionano ben 16 conclusioni nei primi 33 minuti, colpendo anche un palo e una traversa con un ispirato Vavassori, oltre a mancare il vantaggio con Pohjanpalo e Palumbo. Nonostante un possesso palla nettamente favorevole e un assedio costante, il primo tempo si chiude a reti inviolate, con l’Empoli in evidente affaticamento a centrocampo e graziato dai due legni e dagli errori sottoporta degli attaccanti ospiti.
La ripresa: girandola di emozioni, rigori e gol
Il secondo tempo si apre con i cambi dell’Empoli, ma è ancora il Palermo a sfiorare il vantaggio. Subito dopo, però, la partita si sblocca: un tocco di mano di Ceccaroni viene sanzionato dal VAR con il calcio di rigore. Dal dischetto, al 50′, Saporiti batte Fortin e porta in vantaggio i padroni di casa. La reazione rosanero è però immediata. Prima arriva il terzo legno colpito da Johnsen, poi il pareggio immediato firmato da Pohjanpalo, abile a sfruttare l’assist al bacio di Palumbo.
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Il Palermo insiste ancora e al 65′ ribalta la situazione con lo stesso Palumbo, che incrocia sotto la traversa sfruttando la perfetta rifinitura di Johnsen. Poco dopo, Johnsen, scatenato, si mette in proprio e cala il tris su assist di Palumbo. La partita non è però finita: al 77′, un nuovo penalty concesso all’Empoli (e ribattuto dopo il check del VAR) viene trasformato da Popov.
Nelle battute conclusive, con i cambi conservativi di Inzaghi, l’Empoli prova a crederci ma in pieno recupero, sugli sviluppi di un corner per i toscani, riparte il contropiede fulmineo orchestrato da Gabrielloni: l’attaccante serve Cassandro che controlla, calcia e mette il pallone in rete calando il poker e chiudendo definitivamente i giochi sul 4 a 2.




