Aeroporto di Catania nel caos, Faraone contro Musumeci

Etna e caos voli, Faraone (Iv) attacca Musumeci

Faraone Musumeci
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
“Invece di dire ‘l’avevo detto’, intervenga”
L'AFFONDO
di
2 min di lettura

Davide Faraone attacca Nello Musumeci sui disagi provocati dall’Etna all’aeroporto di Catania e chiede al ministro della Protezione civile di intervenire sull’emergenza di Fontanarossa invece di rivendicare quanto sostenuto già nel 1999 sulla collocazione dello scalo. Il deputato di Italia Viva-Casa Riformista affida ai social la sua replica alle dichiarazioni di Musumeci, secondo il quale “ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto”.

“Nell’agosto del 2026, davanti all’ennesima eruzione dell’Etna e ai disagi di Fontanarossa, Musumeci ci informa sconsolato che lui l’aveva detto nel 1999. Dice che «ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto». Può darsi. Ma se dopo quasi trent’anni di incarichi pubblici di primissimo piano l’aeroporto è ancora lì, mentre lui è passato dalla Provincia alla Regione e dalla Regione al governo nazionale, forse un’altra cosa fuori posto è il racconto“. Lo scrive sui social il deputato di Italia Viva-Casa Riformista Davide Faraone.

Faraone: “L’emergenza è adesso”

Al centro dell’intervento del parlamentare ci sono le conseguenze dell’attività dell’Etna sul funzionamento dello scalo catanese e, in particolare, i disagi affrontati dai passeggeri. “Perché oggi Fontanarossa è di nuovo paralizzato dalla cenere vulcanica e migliaia di passeggeri vengono lasciati per ore senza informazioni certe, assistenza adeguata e soluzioni alternative. È un’emergenza di oggi, che provoca danni al turismo, alle imprese e all’immagine dell’intera Sicilia orientale”, spiega il deputato Iv. Faraone sottolinea quindi come le emissioni di cenere dell’Etna rappresentino un fenomeno ricorrente e sostiene la necessità di predisporre strumenti permanenti per affrontarne le conseguenze sul traffico aereo.

Leggi anche

Musumeci: “A Catania è fuori posto l’aeroporto, non il vulcano”

Etna, Schifani: “Regione attiva per alleviare i disagi dei passeggeri”

Centinaia di voli saltati, chi ha diritto al rimborso e cosa bisogna conservare

“Servono protocolli efficienti”

Per il deputato di Italia Viva, la priorità dovrebbe essere quella di intervenire sulle criticità che si ripresentano durante le fasi eruttive, migliorando assistenza e informazioni destinate ai viaggiatori. “La cenere è un fenomeno ricorrente – sottolinea – Servono protocolli efficienti, comunicazioni tempestive, collegamenti alternativi e un piano permanente per assistere i viaggiatori”. “Tutte cose assai meno epiche dello spostamento di un aeroporto, ma leggermente più urgenti per chi sta passando la giornata accampato a Fontanarossa”, prosegue. “E qui il dettaglio diventa quasi irresistibile: il ministro che oggi ricorda di aver previsto tutto nel 1999 è proprio il ministro della Protezione civile. Cioè quello che, nell’attesa di spostare l’aeroporto, dovrebbe almeno occuparsi di ciò che accade quando l’Etna decide di non spostarsi”, sentenzia.

Faraone contro Musumeci

Faraone chiude il proprio intervento tornando sulla lunga esperienza istituzionale di Musumeci, dalla guida della Provincia di Catania alla presidenza della Regione Siciliana fino all’incarico nel governo nazionale. “Se dopo la Provincia, la presidenza della Sicilia e quattro anni al governo nazionale sei ancora costretto a dire «io l’avevo detto» – conclude – le possibilità sono due: o per quasi trent’anni nessuno ti ha mai dato retta, oppure per quasi trent’anni non sei riuscito a fare quello che dicevi. In entrambi i casi, forse, non è una primogenitura da rivendicare. È un consuntivo”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI