Faraone (Iv): "A Corleone è stato 'ucciso' il punto nascita"

Faraone (Iv): “A Corleone è stato ‘ucciso’ il punto nascita”

Le parole del vicepresidente di Italia viva
l'intervento
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PALERMO – “Da sottosegretario alla Salute proposi la deroga per mantenere aperto il punto nascita di Corleone, un territorio di strade pericolose, tempi di percorrenza incompatibili con le emergenze, rischi altissimi per madri e bambini. Quella deroga era necessaria, salvava vite”.

Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva.

Faraone interviene sul punto nascita di Corleone

“Oggi – continua Faraone – il governo regionale ha fatto l’esatto contrario: ha lavorato scientemente per far morire il reparto, negando pediatri e neonatologi, figure indispensabili quanto gli anestesisti e le ostetriche. Il risultato? Corleone è passata da oltre 100 parti a una trentina l’anno. E un unico pediatra a reggere la baracca”.

Il vicepresidente di Italia viva insiste: “Ora qualcuno dovrebbe spiegare perché il punto nascita di Corleone viene trattato come uno scarto e non come un presidio fondamentale per un territorio di 60 mila abitanti? La risposta è semplice e terribile: si vuole smantellare ginecologia e chirurgia, lasciando solo un pronto soccorso di facciata. E i governi regionale e nazionale fingono che vada tutto bene”, conclude.


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