"Farmaci non prescritti | alla figlia per 9 anni"

“Farmaci non prescritti | alla figlia per 9 anni”

Foto d'archivio

Alcuni degli antidolorifici somministrati alla giovane contenevano oppiacei e l'avrebbero indotta in dipendenza

LE ACCUSE
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LUCCA – Ritenendo che la figlia avesse una malattia invalidante e di poterla curare meglio personalmente, le avrebbe somministrato per 9 anni antidolorifici anche pesanti senza rivolgersi ai medici. Ieri l’infermiera cinquantenne ritenuta responsabile della vicenda è comparsa di fronte al gup Simone Silvestri, scrive La Nazione, a cui il suo legale ha presentato una richiesta di rito abbreviato da discutere in una prossima udienza.

Le accuse rivolte alla donna vanno dai maltrattamenti in famiglia alle lesioni personali aggravate, fino al peculato: l’accusa sostiene che la cinquantenne avrebbe anche sottratto una serie di farmaci dall’ospedale di Lucca. Sul Corriere della Sera si legge che lei si è giustificata dicendo che la figlia soffriva sin da ragazzina di fibromialgia e aveva forti dolori muscolari e dunque doveva essere curata e assistita quotidianamente.

La vicenda iniziò a destare sospetti nel 2017, quando la figlia, all’epoca poco più che ventenne, venne ricoverata per gravi complicazioni che i medici ritennero dovute all’abuso di analgesici maggiori. Abuso che sarebbe continuato anche dopo le dimissioni, con la madre che avrebbe continuato a somministrarle farmaci contenenti oppioidi fino a causarle uno stato di dipendenza riscontrata al Careggi di Firenze. Gli inquirenti stanno vagliando la possibilità di essere di fronte a un caso di ‘sindrome di Munchausen per procura’, disturbo mentale per cui le madri tendono a mantenere il controllo totale dei figli inventando malattie che li affliggono.

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