TRAPANI – È stato uno dei fedelissimi di Matteo Messina Denaro. Dopo la condanna definitiva a 14 anni di carcere per mafia, il geometra Andrea Bonafede va perdendo il suo patrimonio.
La sezione misura di prevenzione del Tribunale di Trapani gli ha confiscato l’appartamento di via CB 31 a Campobello di Mazara dove Il latitante ha trascorso gli ultimi mesi prima dell’arresto ed anche l’Alfa Romeo Giulietta con cui il padrino se ne andava tranquillamente in giro in Sicilia.
A finanziare gli acquisti, come hanno ricostruito i finanzieri a lucoli polizia economico-finanziera di Palermo, è stato sempre il capomafia morto di tumore.
Andrea Bonafede era sua completa disposizione per le piccole e grandi cose. Ha prestato al mafioso stragista l’identità per ricoverarsi e farsi operare negli ospedali siciliani e per la chemioterapia alla clinica La Maddalena di Palermo.
Ed è sempre usando il nome di Bonafede che Messina Denaro prenotava le visite dal dentista o il taglio di capelli dal barbiere.
Il tribunale per le misure di prevenzione già imposto anche 4 anni di sorveglianza da applicare dopo che avrà finito di scontare la condanna per mafia.

