Boss ucciso con | fucilate alla nuca

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Ucciso il boss, ucciso il cognato del boss e altre due persone, due contadini, che avevano assistito all'agguato.

L'AUTOPSIA
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1 min di lettura

E’ stato ammazzato con due fucilate alla nuca il boss di Monte Sant’Angelo Mario Luciano Romito. E’ quanto è emerso dalle autopsie eseguite presso l’istituto di medicina legale di Foggia delle quattro vittime dell’agguato di tre giorni fa a San Marco in Lamis. La stessa sorte è toccata al cognato di Romito, Matteo de Palma, che era l’autista del boss: anche lui è stato ucciso con un colpo di fucile alla nuca. I due fratelli contadini, uccisi perché testimoni involontari del duplice omicidio, sono stati giustiziati con colpi sparati a distanza ravvicinata.

I fratelli – è emerso dalle autopsie – sono stati ammazzati dai killer con colpi sparati con il fucile d’assalto AK 47 Kalashnikov: Aurelio Luciani che aveva tentato di fuggire uscendo dall’auto, è stato raggiunto da due colpi al fianco e uno al gluteo; il fratello Luigi è stato ucciso con due colpi alla testa e uno alla nuca.

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