PALERMO- Nessuna campagna elettorale per le regionali in vista per Ugo Forello, che anzi non vede l’ora di sedere in Consiglio comunale: “Saremo in cinque in Sala delle Lapidi – ha detto il fondatore di Addiopizzo in una conferenza stampa organizzata oggi nel quartiere generale dei grillini in via Scrofani – e cercheremo di fare un’opposizione costruttiva. L’ho detto in tempi non sospetti che non avevo altre mire politiche. Io mi voglio spendere per la mia città”.
A urne chiuse e dati ufficiali registrati, è il momento per il Movimento palermitano di tirare le somme di questa esperienza elettorale: “Mi aspettavo di ottenere un risultato migliore a queste amministrative, almeno il venti per cento, ma non è stato così, evidentemente non siamo stati percepiti dagli elettori come reale alternativa alle forze politiche esistenti – ha ammesso Forello – è facile però riscontrare, vista la percentuale di astensionismo raggiunto domenica, che c’è un fortissimo senso di sfiducia fra i palermitani”. A penalizzare Forello sarebbero stati anche gli attacchi “volti a screditarmi – ha detto – una macchina del fango che ha voluto gettare ombre sul mio passato personale e professionale”. Ma l’ex candidato sindaco trova anche in alcuni meccanismi del nuovo sistema elettorale parte dei motivi che hanno portato il Movimento ad una sconfitta così evidente: “Siamo un’isola delle banane, il solo luogo ad aver approvato una legge elettorale assurda – ha detto Forello -. È chiaro che la vittoria di Leoluca Orlando, il nonno di Palermo, è stata agevolata dall’effetto trascinamento. Tanto che hanno preso più voti le sette liste, che non il sindaco”.
E ancora, l’avvocato grillino: “Questa ennesima vittoria di Orlando io la vedo più come una sconfitta per i palermitani, che sembrano avere, più che un rapporto di fiducia con il sindaco, quasi una sudditanza”.
Ma guardando al lavoro che farà il gruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio, Forello ha le idee chiare: “L’obiettivo del gruppo del Movimento in Comune sarà quello di rinforzare il rapporto di fiducia con i cittadini e portare trasparenza e circolazione di informazioni fuori dalle istituzioni – ha detto -. Cosa che non è stata fatta in questi cinque anni. Saremo impegnati anche in un ruolo di vigilanza – ha sottolineato Forello – i consiglieri eletti dovranno lavorare e tanto – ha attaccato -. Non permetteremo a nessuno di perdere tempo”.

