NISCEMI (CALTANISSETTA) – È in piena attività la macchina della solidarietà a Niscemi, dove oltre 1.500 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni dopo la frana che ha colpito il territorio. Gli sfollati sono stati accolti nel palazzetto dello sport, allestito con brandine, e nella casa di riposo Giugno.
Cittadini e volontari stanno consegnando indumenti, coperte e beni di prima necessità. “Nel palazzetto abbiamo organizzato dormitorio e refettorio e stiamo gestendo l’emergenza per aiutare chi non può rientrare a casa”, spiega Salvatore Nanforo, responsabile del gruppo scout Agesci di Niscemi, sottolineando che “la macchina dell’accoglienza funziona grazie all’attività del sindaco e della Protezione civile”.
Alla casa di riposo Giugno opera anche l’assistente sociale Stefania Cunsolo. “Abbiamo sistemato brandine e materassi e forniamo sostegno anche dal punto di vista psicologico”, afferma, aggiungendo che “tornare alla normalità sarà difficile, ma la speranza è questa”.
Sulla situazione è intervenuta la Conferenza episcopale italiana. “A Niscemi c’è una situazione estremamente grave per tante famiglie, i vescovi si stringono a queste comunità con una vicinanza che è anche aiuto concreto”, ha dichiarato il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Baturi.

