CATANIA – Nel pomeriggio di ieri, personale del Commissariato San Cristoforo, nell’ambito di un servizio appositamente predisposto dal Questore dott. Marcello Cardona, al fine di infrenare il dilagante fenomeno del furto di energia elettrica, procedeva ad effettuare un mirato controllo presso l’abitazione dell’arrestato domiciliare U.F.A., ubicata in questa via Zuccarelli nr. 60, rilevando, sul posto, la presenza della persona sottoposta a misura restrittiva. L’evidente stato di agitazione assunto dall’uomo, induceva gli operatori di polizia a procedere ad un’ accurata perquisizione del domicilio nel corso della quale gli stessi appuravano che benché il contatore energetico risultasse completamente inerte, gli elettrodomestici presenti nell’abitazione, funzionavano regolarmente. Gli Agenti quindi richiedevano l’intervento del personale verificatore dell’ENEL che accertava che il pregiudicato tramite un certosino allacciamento murato all’interno della parete della stessa abitazione si era collegato fraudolentemente alla rete Enel, attingendo abusivamente l’energia necessaria ai suoi fabbisogni casalinghi. Dopo aver scoperto l’intero ingegnoso impianto elettrico che permetteva di bypassare il contatore, i tecnici intervenuti procedevano quindi a disattivare detto collegamento.N Per quanto sopra, U.F.A. veniva deferito alla competente A.G. per il reato di furto di energia elettrica.
Nel proseguo delle operazioni ispettive, il medesimo personale, sempre coadiuvato dai verificatori Enel, si recava successivamente presso l’abitazione dell’arrestato domiciliare A.G., sita in questa via Cutrone nr. 6. Alla vista degli operatori, l’arrestato domiciliare A.G., presagendo l’imminente attività ispettiva a cui sarebbe stato sottoposto il proprio impianto elettrico, tentava vanamente di distogliere le attenzioni del personale dal contatore Enel, il quale, già ad una superficiale visione, risultava palesemente manomesso. Tramite un rudimentale bypass, infatti, pure in questo caso l’energia elettrica veniva attinta senza che il relativo consumo fosse registrato dal contatore.
Dopo i rilievi di rito, anche in tale caso, il congegno veniva scollegato, mentre l’arrestato domiciliare A.G. veniva deferito alla competente A.G. per furto aggravato di energia elettrica.

