Furto di energia elettrica| In manette un imprenditore ittico

Furto di energia elettrica| In manette un imprenditore ittico

L'azienda di lavorazione all'ingrosso, malgrado il contratto di fornitura con l'Enel fosse cessato, continuava la propria attività utilizzando l'energia elettrica grazie ad un allaccio abusivo.

termini imerese
di
1 min di lettura

PALERMO – I carabinieri hanno arrestato Alberto M. di 51 anni di Carini per furto aggravato. L’uomo è l’amministratore unico dell’azienda KKA srl di lavorazione, conservazione e commercio all’ingrosso di prodotti ittici freschi che si trova a Termini Imerese. L’azienda, malgrado il contratto di fornitura con l’Enel fosse cessato, continuava la propria attività utilizzando l’energia elettrica grazie ad un allaccio abusivo. La segnalazione è partita da alcuni utenti della zona industriale che lamentavano alcuni disservizi come black-out e cali di tensione. L’imprenditore, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio con rito direttissimo, che si è svolto nel corso della mattinata di ieri e durante il quale il giudice ha convalidato l’arresto rimettendolo in libertà. Sono ancora in corso da parte del personale dell’Enel i conteggi mirati a quantificare il danno causato dall’allaccio abusivo e l’ammontare, in termini economici, dell’energia sottratta illecitamente dal mese di febbraio ad oggi.

Dopo la cessazione della fornitura Enel, avvenuta lo scorso 31 gennaio, l’azienda di prodotti ittici dell’area industriale di Termini Imerese, in contrada Molara, continuava a utilizzare l’energia elettrica grazie a un allaccio abusivo alla linea Enel. La scoperta è stata fatta dai tecnici, intervenuti dopo la segnalazione di black out e cali di tensione nella rete da parte di utenti della zona. L’origine del problema era in una cabina dell’Enel da cui la ditta prelevava energia. Nella cabila era stato cambiato il lucchetto della porta d’accesso; il contatore intestato alla ditta era alimentato, nonostante la fornitura risultasse cessata. L’amministratore dell’azienda, A.M., 51 anni, di Carini (Palermo) è stato fermato per furto aggravato e rimesso in libertà dopo la convalida del fermo. L’udienza è fissata per il prossimo 3 ottobre.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI