Giallombardo presenta | "La bicicletta volante"

Giallombardo presenta | “La bicicletta volante”

Giallombardo presenta | “La bicicletta volante”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Il romanzo d'esordio dell'autore palermitano Fabio Giallombardo, edito da Autodafè, sarà presentato a Bagheria il 19 luglio e a Palermo quattro giorni dopo.

Il 23 luglio alla libreria Broadway
di
2 min di lettura

PALERMO – “Tutti colpevoli, nessun colpevole” sembra di leggere tra le righe del romanzo d’esordio del palermitano Fabio Giallombardo, La bicicletta volante (edito da Autodafè– http://www.autodafe-edizioni.com/), pubblicato a marzo e che, in soli quattro mesi, ha ottenuto un grande successo di critica e di pubblico. Dopo essere stato in giro per l’Italia, Fabio Giallombardo presenterà il suo libro anche in Sicilia.

Sabato 19 luglio, alle 18.30, l’autore sarà alla libreria “Interno 95” di Bagheria. Con lui ci saranno la giornalista Barbara Giangravè, l’attrice Emanuela Mulè e l’editore Cristiano Abbadessa.

Mercoledì 23 luglio, invece, alle 18, Fabio Giallombardo sarà alla libreria “Broadway” di Palermo. Con lui ci saranno la giornalista Barbara Giangravè, la lessicografa Liliana Giovenco e l’editore Cristiano Abbadessa.

La bicicletta volante è ambientato per metà all’inizio degli anni novanta e per l’altra metà all’inizio degli anni duemila. È una fotografia nitida della Palermo delle stragi di mafia e della Milano in cui, per poco tempo ancora, si poteva continuare a credere che l’Italia avrebbe seguitato a godere del cosiddetto periodo delle “vacche grasse”. Ma le cose sono andate diversamente. E in una Sicilia soffocata dalle prime vere calure estive – 22 anni dopo l’esplosione di quelle bombe che diedero solo l’impressione di segnare un confine netto tra colpevoli e innocenti – il palermitano Fabio Giallombardo, che insegna lettere in un liceo di San Benedetto del Tronto, riporta idealmente a casa il suo libro. La bicicletta volante, infatti, è in parte il racconto trasfigurato di un esaltante quanto avvilente (a volte) periodo di volontariato che l’autore ha svolto in prima persona nel quartiere Capo, dal 1989 al 2002. Nella finzione letteraria, l’esperienza diventa la storia di un ragazzo, Gaspare Traina, figlio della “Palermo bene” che, dopo l’arresto del padre – noto medico democristiano accusato di essere al soldo della mafia – incontrerà e farà diventare sua la famiglia che lo accusa. Famiglia che, dopo l’arresto della nonna e del padre, rimarrà composta solo dalla diciottenne Rosalia La Rosa, costretta da anni a prostituirsi, e dal suo fratellino dodicenne Tonino, al quale – neanche a dirlo – era toccata la stessa sorte.

Nel breve ma intenso lasso di sette mesi, Gaspare, Rosalia e Tonino – oltre a creare una nuova famiglia – rivoluzioneranno le idee e le abitudini degli abitanti del Capo, quartiere popolare e degradato del centro storico di Palermo, a poca distanza dal salotto buono della città. Quando il padre di Gaspare uscirà di galera, però, il futuro già programmato del ragazzo riprenderà il suo naturale svolgimento: estate in America per perfezionare l’inglese e iscrizione alla facoltà di Medicina di Milano, dove diventare un affermato dottore come il padre. E quando tutto sembra ormai tornato al suo posto – la gente del Capo con la gente del Capo e i rampolli della buona borghesia palermitana altrove – ecco che la vita rimescola di nuovo le carte in un avvincente gioco di scatole cinesi che si aprono una dopo l’altra, davanti agli occhi di un lettore sempre più incredulo, ma appassionato alla vicenda.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI