ROMA – Giorgio Mulè conferma la sua “disponibilità” a candidarsi a governatore della Sicilia alle prossime elezioni. Il vice presidente della Camera, il cui nome era venuto fuori nei mesi scorsi, interpellato a Montecitorio, risponde così ad una domanda specifica dell’agenzia Dire: “Se il partito e la coalizione me lo chiedono io sono pronto. La mia disponibilità l’avevo già data da mesi”.
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Mulè: “Se la patria chiama…”
Mulè, che oggi alla Camera dirige l’Aula sulla legge elettorale, poi chiosa con una battuta relativa alle sue origini siciliane: “Se la Patria chiama, eccomi…”. Il vice presidente della Camera, ad ogni modo, non vuole commentare ulteriormente la notizia delle possibili dimissioni di Renato Schifani.
L’attuale governatore, intanto, oggi, giovedì 8 ottobre, riunisce la Giunta. In agenda 13 punti, tra cui l’intervento finanziario in favore del Consorzio autostrade siciliane. Previste alla fine anche le “comunicazioni” del presidente agli assessori. Difficile che si parli di dimissioni ma Schifani potrebbe comunque dare il suo punto di vista sulla crisi politica che si è aperta negli ultimi giorni.




