PALERMO – Tredici punti: l’ultimo è quello sulle “comunicazioni del presidente”, come da prassi. L’agenda della giunta Schifani, che si riunirà alle 11 di oggi, giovedì 8 ottobre, è fitta di argomenti.
La convocazione della Giunta da parte di Schifani
In un primo momento il governatore aveva anticipato la convocazione del governo con un breve messaggio nella chat ufficiale con i suoi assessori, senza svelare l’ordine del giorno. Una circostanza che aveva fatto pensare all’imminenza di una decisione, quella sulle dimissioni.
L’incontro Tajani-Schifani-Minardo
Lo scenario, tuttavia, sembra soltanto rinviato. Le posizioni in campo appaiono ormai consolidate. Ci sarà un incontro a tre con Antonio Tajani e Nino Minardo, leader nazionale e commissario regionale di Forza Italia, per capire come gestire l’ultima fase della legislatura che, a questo punto, sembra destinata a chiudersi anticipatamente.

Ai presenti, tuttavia, Schifani esprimerà le sue valutazioni rispetto a quanto accaduto a partire da martedì, quando è nata la frattura con Minardo. Il partito, anche intimorito dalla possibile slavina mediatica dell’inchiesta su Gaetano Armao, ha tirato il freno a mano sulla ricandidatura di Schifani e ora per il futuro sta valutando il possibile ritorno in scena di Giorgio Mulè o l’opzione che porta allo stesso Minardo.
Il programma di lavoro della Giunta
Schifani, intanto, oggi sarà al suo posto a guidare la Giunta. Il primo punto da affrontare sarà il completamento dell’iter di nomina di Sabrina Cillia come nuova direttrice del Cefpas di Caltanissetta. La scelta ha ricevuto l’ok della commissione Affari istituzionali dell’Ars e ora ritorna in Giunta per il semaforo verde definitivo. In scaletta anche altri due incarichi: quello per dirigere l’Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea e quello per il Mobility manager della Regione, ruolo lasciato sguarnito dopo l’arresto di Angelo Pizzuto.
Nel corso della riunione di governo si dovrebbe parlare anche della possibilità di resistere davanti alla Corte costituzionale rispetto alla compartecipazione al gettito dell’Irpef per i Liberi consorzi e le Città metropolitane, misura introdotta dal decreto sul federalismo fiscale.
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Tra i punti in scaletta anche una modifica dell’accordo Stato-Regione da 6,8 miliardi relativo agli interventi del Fondo sviluppo e coesione, firmato dalla premier Giorgia Meloni e da Schifani nel maggio 2024. Sul tavolo anche un protocollo d’intesa tra la Regione e la procura di Catania, che dovrebbe portare all’assegnazione temporanea di personale regionale agli uffici giudiziari etnei, e una modifica del Piao (Piano integrato di attività e organizzazione) della Regione che racchiude diversi documenti sull’organizzazione del lavoro nella macchina amministrativa.
Fondi per i cantieri sulle autostrade del Cas
In Giunta c’è anche l’atteso intervento finanziario per l’avvio dei cantieri che potranno consentire al Consorzio autostrade siciliane di scongiurare la chiusura delle autostrade Messina-Palermo e Messina-Catania, come chiesto dal ministero delle Infrastrutture. Il soccorso della Regione non avverrà con fondi ordinari ma, come era già stato anticipato, con risorse Poc. Poche ore fa si è concluso il sopralluogo del ministero delle Infrastrutture sull’autostrada A20 Messina-Palermo: in alcuni tratti, per motivi di sicurezza, sarà introdotto il limite massimo di 60 chilometri orari.




