Giovane ucciso a Palermo, Lagalla: "Ferita profonda"

Giovane ucciso a Palermo, Lagalla: “Ferita profonda”

Paolo Giaccone Palermo
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Commenti

    A pochi metri dalla Sede del Comune, un tempo casa dei cittadini onesti di Palermo e delle rispettabili istituzioni cittadini e, si consuma quotidianamente lo “stupro” dei diritti della comunità tra sporcizia,degrado,abusi,violazione degli spazi pubblici,sopraffazione in nome della creazione di una “zona franca” della città senza regole né leggi ostaggio di criminali ,violenti grandi e piccoli. Quando le istituzioni perdono il senso della “civica vergogna” è il fallimento to di una intera civiltà

    Troppo comodo piangere dopo. Ma questo è un sentimento dei cittadini. Chi amministra non può venire a scusarsi, deve agire. Chi amministra deve dare esempi di governo del territorio. Il centro storico è una passerella di illegalità, ambulanti, motorini dentro le zone pedonali, mercatini improvvisati, abusivi, gente che spaccia, il caos totale. Il tutto sempre sotto gli occhi di vigili assenti, distratti e menefreghisti. Occorre dare segnali di gestione, evitare che le strade si trasformino in suk, bloccare gli abusi, colpire l’illegalità. E cosa fa questo sindaco? ci dice che non possono pagare gli straordinari (come se facessero l’ordinario), e che occorre cambiare mentalità. Probabilmente qualcuno dovrebbe spiegargli che il sindaco è lui, non altri. Oppure c’è da pensare che tutto ciò è comodo, così poi si vengono a fare le lamentazioni e si chiede consenso.

    Ha vuto il coraggio di partecipare consapevole. Mentre altri politici che vivono a Palermo e si occupano di politcia da decenni come Cuffaro, Cracolici, Miccichè …….,scrivono, organizzano, mediano, mandano bacetti.

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Da allora cosa è cambiato? Basta guardare fiilis di Palermo per sapere che non ci sono cambiamenti. A tutt'oggi mancano le strutture di accoglienza e parcheggi per i diversamente abili. Manca il senso civico e la comprensione della gente. Manca l'empatia. Disabile= frodabile, dimenticato soprattutto per approfittatori.

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

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