PALMA DI MONTECHIARO (AGRIGENTO) – A Palma di Montechiaro regna il caos. In poche settimane si sono infatti dimessi tre assessori e uscite si sono registrate anche tra i consiglieri comunali delle liste che a inizio mandato appoggiavano il sindaco del paese agrigentino, Pasquale Amato. Proprio il primo cittadino, dopo l’ultimo addio dell’assessore vicino al sindaco Lillo Alotto (delega Ambiente e Agricoltura) insieme con i consiglieri del gruppo ‘Prima di tutto Palma’, sembrerebbe sul punto di gettare la spugna, come spiega in una lettera diffusa alla stampa: “Ci trovavamo alle fasi conclusive di una trattativa per la ricomposizione della giunta con la nomina dei due assessori mancanti – scrive Amato -. Avevo prospettato alla maggioranza la mia volontà di confermare il vicesindaco Daniele Balistreri, l’assessore Calogero Alotto, valutare la proposta di un assessore tecnico che mi veniva proposto dalla terza lista ‘Ricostruiamo insieme’, che aveva contribuito a fondare la coalizione che ha dato vita alla maggioranza”.
Il disaccordo sembra essere sulla composizione della nuova giunta, con il sindaco che ha rivisto la proposta del gruppo ‘Prima di tutto Palma’ in rotta con il gruppo Ncd. Il primo cittadino parla dei problemi a cui deve far fronte nei prossimi mesi: il più caldo è quello delle demolizioni delle costruzioni abusive “che richiede la capacità di tener conto dell’applicazione della legge e di farla rispettare governando le tensioni sociali. Al riguardo si richiedeva di fare una riflessione: provare ad immaginare di affrontare da soli, da amministratore isolato, la materia dell’abusivismo, con gli sciacalli che operano sul territorio, capaci di strumentalizzare e soffiare sulla disperazione aizzando fino all’odio più estremo”.
Privo di qualsiasi appoggio, rimasto con un solo assessore e anche in rapporti tesi con il vicesindaco Messinese il sindaco Pasquale Amato pensa alle proprie dimissioni dopo quelli degli assessori Alletto, Alotto e Capobianco. L’occasione potrebbe arrivare nel corso del consiglio comunale previsto per oggi. “Che dire, sono mortificato – conclude il sindaco -. La comunità ci aveva affidato la guida della città, dandoci una maggioranza, che vacilla non sotto l’attacco di una opposizione, che in realtà si rivela poco credibile e inconsistente, né per mancanze mostrate nell’amministrare. Ora mi resta di capire se per l’interesse generale andare avanti comunque, andando incontro a mortificazioni che uno scenario simile potrebbe procurarmi o, rassegnato, arrendermi a questa ‘strana’ conclusione”.

