PALERMO Il Bellini International Context 2026, che rende omaggio alla figura di Vincenzo Bellini, si sviluppa intorno al concept del contesto europeo nel quale il compositore catanese iscrisse la propria parabola artistica, con particolare riferimento alla Parigi del 1835, anno del debutto de ‘I Puritani’ e della definitiva consacrazione internazionale dell’operista siciliano.
Una stagione decisiva nella storia della musica, quando la capitale francese divenne un laboratorio creativo cosmopolita nel quale si incontrarono e cimentarono i maggiori compositore e virtuosi del tempo. Da questa prospettiva il festival mette in dialogo Bellini con figure quali Rossini, Donizetti e Wagner, Liszt e Chopin, e altri geni non solo musicali, come Heine e Dumas padre.
Gli eventi a Catania
Fu dunque Parigi che accolse Bellini negli ultimi anni della sua vita e decretò il successo senza precedenti de ‘I Puritani’, costruiti intorno al topos della “pazzia d’amore” su cui s’incentra il libretto di Carlo Pepoli, ambientato sullo sfondo della guerra civile tra i seguaci di Cromwell e quelli degli Stuart. Il nuovo allestimento sarà in scena al Teatro Metropolitan che ospita fino al 31 dicembre l’attività del Teatro Massimo Bellini, chiuso al pubblico per i lavori di adeguamento in corso. La concertazione è affidata a Carminati, raffinato interprete del repertorio romantico italiano.
Protagonisti il soprano Jessica Pratt (Elvira) e il tenore Dmitry Korchak (Arturo Talbo), che si alterneranno con Irina Lungu e Valerio Borgioni, anch’essi belcantisti di chiara fama, come il baritono Christian Federici (Riccardo Forth) e il basso Carlo Lepore (Sir Giorgio).

La regia è firmata da Renato Bonajuto, scene e video di Arcangelo Mazza, costumi di Giovanna Giorgianni. Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina. Sono previste sette rappresentazioni, a partire dal 23 settembre, anniversario della scomparsa del musicista. Si replica fino all’1 ottobre.
Secondo titolo è l’esilarante opera comica ‘Rita’, o ‘Due uomini e una donna’, su versi di Gustave Vaëz, di Gaetano Donizetti, composta durante i suoi anni parigini. Direttore Giuseppe Aprea, regia di Davide Garattini Raimondi. Cantano Mihaela Marcu, Ivan Tanushi e Italo Proferisce (19 settembre, Palazzo della Cultura, ex Cortile Platamone).
I concerti
In linea con il focus annunciato, la rassegna si apre con ‘La disfida di Parigi. Gioachino Rossini racconta il debutto dei Puritani e di Marin Faliero’ (15 settembre, Villa Bellini), un sontuoso gala in cui le note s’intrecciano alla rievocazione storica. Il testo, scritto per l’occasione dal musicologo Giuseppe Montemagno, ricostruisce l’atmosfera della irripetibile stagione del 1835, che fu tra l’altro scenario del confronto tra il titolo belliniano e quello donizettiano. Orchestra e Coro del Teatro Massimo Bellini, direttore Sergio Alapont, solisti ancora Jessica Pratt, Dmitry Korchak, Carlo Lepore; la voce recitante è di Gaetano Aronica.
Seguirà ‘Da Napoli a Parigi, la parabola di un genio in quattro quadri’, dei Conservatori di Catania, Messina e Palermo; dirige Najden Todorov (18 settembre, Villa Bellini). Numerosi i recital cameristici che, accanto ad un virtuoso del calibro del pianista Francesco Nicolosi, vedranno impegnati gli ensemble composti in prevalenza dalle prime parti dell’orchestra del Teatro Massimo Bellini. Un’iniziativa diffusa animerà inoltre la città con il coinvolgente ‘Omaggio a Vincenzo Bellini’, proposto dall’Orchestra Fiati Regionale Siciliana Fe.Ba.Si. che nelle tre domeniche del Bic si esibirà nel Chiosco della musica di Villa Bellini.
Rilievo assume anche il percorso dedicato alla musica sacra, in particolare l’esecuzione della Messa di Requiem di Giovanni Pacini, con La Sinfonica ‘Vincenzo Bellini’ diretta da Epifanio Comis (2 ottobre, Conservatorio “Vincenzo Bellini”). La serata di chiusura coinciderà con la celebrazione del 2755simo anniversario della fondazione della Città di Catania (4 ottobre, Teatro Metropolitan): l’orchestra del Bellini diretta da Eckehard Stier unirà il grande repertorio europeo alla creatività contemporanea siciliana, con diverse commissioni in prima esecuzione.
Contaminazioni, ricerca, divulgazione
In alcuni spettacoli del Bic prevale la contaminazione tra i generi. Il rapporto fra musica e narrazione sarà al centro di ‘Bellini alla Norma. Un concerto da gustare’ (20 settembre, Teatro Sangiorgi), progetto di Simona Celi Zanetti prodotto della Fondazione Taormina Arte Sicilia, con le partecipazioni del pianista Danilo Rea e dell’attore Cesare Bocci. Sulla stessa linea ‘Tre favole belliniane’ (1 ottobre, Teatro Sangiorgi), su testi di Lina Maria Ugolini, musiche di Vincenzo Bellini e Luciano Maria Serra. Ancora una preziosa occasione di inclusività, che vedrà in primo piano le compagini orchestrali e corali di MusicaInsieme a Librino, nate e sviluppatesi in un quartiere a rischio della periferia.
L’approfondimento scientifico sarà affidato al ciclo di incontri ‘Un Bellini, s’il vous plaît!’, promosso già nelle scorse edizioni dal dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, dalla Fondazione Bellini e Centro studi belliniani, in collaborazione con il Conservatorio etneo. Nel 2026 ricorre inoltre il bicentenario della prima rappresentazione di Bianca e Gernando, secondo melodramma di Bellini, il cui esordio al Teatro di San Carlo di Napoli (30 maggio 1826) segnò un momento decisivo nell’affermazione del giovane Vincenzo nel panorama operistico italiano.
L’incontro di studi, dal titolo ‘Intorno a Bianca e Gernando e l’opera italiana alle soglie del Romanticismo’ (25-26 settembre, Conservatorio “V. Bellini”), si propone di definire il ruolo della partitura nel percorso artistico di Bellini e di chiarirne la collocazione nella fase di transizione tra l’opera seria tardo-settecentesca, ancora dominata dall’ingombrante presenza di Rossini, e quella romantica inaugurata da ‘Il pirata’.
A conclusione dell’incontro di studi, l’Orchestra giovanile e alcuni studenti delle classi magistrali di Canto del Conservatorio Bellini di Catania eseguiranno pagine tratte da Bianca e Gernando (Napoli, 1826), direttore Giuseppe Romeo (26 settembre, Palazzo della Cultura, ex Cortile Platamone).
Per l’intera durata della manifestazione, piazza Stesicoro sarà lo scenario di ‘AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini’, dedicato alla diffusione della melodia del Cigno nello spazio urbano. Gli studenti della Scuola di Didattica del Conservatorio di Catania animeranno il monumento di Giulio Monteverde con flash mob musicali, narrazioni a tema e, in chiusura, una notte bianca belliniana.
Gli eventi a Palermo e a Messina
Tre gli appuntamenti sinfonici al Vittorio Emanuele di Messina, entrambi sul fil rouge dell’opera romantica italiana. I primi due vedranno esibirsi l’orchestra del Teatro che sarà diretta da Samuele Galeano nel primo appuntamento (17 settembre), quindi da Francesco Ommassini, solisti vocali il soprano Gilda Fiume e il tenore Dave Monaco (26 settembre). Il terzo evento schiera l’Orchestra giovanile nazionale Giuseppe Sinopoli, direttore José Jésus Olivetti, solisti il soprano Giuliano Di Stefano e il violinista Vikram Francesco Sedona (29 settembre).
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Due i concerti proposti dalla Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. La prima locandina vedrà impegnato l’organico orchestrale, con la bacchetta di Ville Einar Matvejeff, in brani di Bellini e Wagner, solisti vocali il soprano Marija Jelić, il mezzosoprano Josè Maria Lo Monaco, il tenore ZiZhao Guo e il basso Alessandro Abis (25 settembre al Politeama Garibaldi di Palermo, il 26 settembre in replica al Teatro Pirandello Agrigento). Seguirà una serata cameristica costruita come un’antologia di melodrammi di autori siciliani, tra i quali Coppola, Pacini, Platania, Floridia, Petrella, Scontrino, Butera, Savagnone, voci soliste i soprani Daniela Cappiello e Maria Caterina Vitaggio, al pianoforte Lorenzo Orlandi, voce recitante Fausto Lo Verde (27 settembre, a Palazzo Abatellis a Palermo).
I biglietti per assistere all’opera ‘I Puritani’ saranno in vendita sul circuito Viva Ticket, al botteghino del Teatro Massimo Bellini e al botteghino del Teatro Metropolitan.




