Gli uomini di Messina Denaro con il Reddito di cittadinanza

Gli uomini di Messina Denaro con il Reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza Trapani
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    **Sono esclusi dalla possibilità di richiedere la misura del reddito di cittadinanza le persone che hanno precedenti penali per reati legati alla criminalità organizzata **
    perfettamente daccordo, pero’ quello che mi chiedo sia a che punto sia nella misura giusta, poniamo una persona che una persona abbia sbagliato, di conseguenza abbia scontato la pena, mi chiedo ha diritto ad un lavoro? e se non trova lavoro da nessuna parte puo’ avere un diritto come hanno tutti, es. reddito di cittadinanza, oppure chiamiamolo Reddito di Sopravvivenza, perchè se una persona che abbia sbagliato e scontato la pena, o qualsiasi altra persona, quando le si viene preclusa ogni attività lavorativa, ogni tipo di lavoro, cosa deve fare? in tempi diversi si emigrava, ma adesso COVID che imperversa, restrizioni di movimento, crisi economica a livello globale, dove si va? eppure come stato Italiano diamo Pensioni a chiunque, basta che tocchino il suolo italiano e subito pensioni a destra a manca e pure per i parenti degli extracomunitari non residenti in Italia, ci vuole tanto a capirlo che qualcosa non va per il verso giusto!! se questo Paese non fosse un LIBERA TUTTI per le persone che vengono da fuori, ma si dimostrerebbe con regole simili ed uguali all’Australia, non credo che ci sarebbero tutti questi assalti alle nostre coste, eppure basterebbe poco, attuare le norme passate, bastano e avanzano, i decreti sicurezza sono degli orpelli in piu’ non giovano, basta applicare le giuste norme della Costituzione e dei giudici che le facciano rispettare, tutto questo non succede, c’è sempre qualcuno che trova virgole e virgolettate e cambia le carte in tavola, ma questo succede per la maggior parte per i non Italiani, quindi sinceramente in Italia si sta meglio da Emigranti che come Italiani.

    Qui il vero problema è un altro … non avendo una database unico per tutte le diverse amministrazioni lo stato ( la s minuscola non è un caso ) si è dovuto affidare alle autocertificazioni . Ci saranno almeno 100.000 frodi sul reddito di cittadinanza … per milioni di Euro … secondo voi dopo che vengono scoperti questi signori restituiscono il reddito indebitamente percepito ?
    Non si recupererà un Euro da queste operazioni che ormai quotidianamente leggiamo sui giornali di “furbetti del reddito di cittadinanza” … questi importi li pagheranno come sempre gli onesti tramite le tasse
    Se lo stato avesse investito dei soldi in un software che per esempio consente di incrociare automaticamente i codici fiscali con i casellari giudiziari e le anagrafi comunali si sarebbe bloccato il fenomeno sul nascere .. e non si sarebbero persi questi soldi . Quindi è giusto che questo sia uno stato con la s minuscola

    facile, basta allegare nella domanda l’originale del casellario che va richiesto proprio per questi fini

    @nessuno tu ti immagini 1,5 milioni di persone che hanno fatto domanda che chiedono tutte contestualmente il casellario giudiziario … non vivi nella realtà

    Non possono essere richiesti certificati da esibire alla pubblica amministrazione; di contro la pubblica amministrazione non può richiedere certificati che può procurarsi d’ufficio.

    Il reddito di cittadinanza è una iattura da fare sparire il prima possibile. I governi che intendono supportare i disoccupati devono trovare altri strumenti. Ad esempio si potrebbero inserire delle clausole speciali negli appalti pubblici per obbligare ad assumere una parte. Non credevo che avrei rimpianto i cantieri scuola. Qui si viola una regola fondamentale dell’economia: un corrispettivo deve essere sempre dato a fronte di un lavoro, prodotto o servizio. Finita l’era del covid affonderemo tra i debiti

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

L'assessore forse abita in Emilia. Posso tranquillamente affermare che migliaia di persone dirottate a Palermo, hanno preso qualunque mezzo pubblico per avvicinarsi a casa e poi quando possibile hanno chiesto a qualche vicino di disgrazia, un passaggio. Tanta gente dirottata a Palermo hanno ricevuto un allargamento di braccia come risposta. Poi i treni in Sicilia fanno ridere al punto che sarebbe il caso di eliminarli, che così non si dica che in Sicilia abbiamo la ferrovia. Assessore si svegli e venga in Sicilia, invece di stare in Emilia.

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI