Sicilia, l'Etna e i siciliani che non si arrendono

Sicilia, la maledizione delle emergenze e i siciliani che non mollano

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Il valore di una risposta. L'impegno di un giornale
LA NOSTRA SPERANZA
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2 min di lettura

La Sicilia che (non) vorrei. Puoi partecipare anche tu. Scrivi a direttore@livesicilia.itLEGGI QUI.

Ci sono tanti siciliani che non si arrendono. Che non mollano. Che ci stanno scrivendo. Che stanno seguendo le istruzioni e mandano messaggi in bottiglia. Che si associano ai politici, ai personaggi pubblici, per raccontare, indignarsi e denunciare con una forza che ammiriamo. Abbiamo letto. Leggeremo.

Sapevamo che c’era un tappo pronto a saltare, quando abbiamo deciso di lanciare la nostra iniziativa pubblica, la Sicilia che (non) vorrei, per dare a tutti la possibilità di partire da ciò che è detestabile pur di approdare a ciò che è auspicabile. La risposta sta andando oltre le nostre aspettative.

Le mail di tantissimi lettori

Non solo chi ha un ruolo si è ‘scommesso’ nell’offrirci i suoi pensieri, favorendo un dialogo. Soprattutto la comunità di LiveSicilia.it, i nostri lettori, è scesa in campo e sta inondando di mail la casella del direttore, spesso con apprezzamenti lusinghieri per il lavoro che facciamo: un riconoscimento di cui siamo grati.

Testimoniamo, le missive ricevute, il senso di un impegno, il valore di un quotidiano che promuove l’interazione. Non ci sono due parti – chi legge e chi scrive – siamo dentro lo stesso luogo. Chi legge può scrivere. E’ bello vedere quanto molti vivano con LiveSicilia una prossimità.

La maledizione delle emergenze

La tensione morale che stiamo raccogliendo ha valore sempre e in questi giorni, forse, di più. La cenere dell’Etna si va dissipando e si ricomincia a volare. Ma le scene dei passeggeri intrappolati sono un manifesto di sofferenza troppo nitido. La Sicilia delle perenni emergenze non deve diventare una maledizione per chi abbia la ventura di abitarci o di attraversarla.

Cosa dicono i messaggi in arrivo alla mail? Cosa chiedono? Cosa sperano? Una Sicilia normale. Una Sicilia in cui sia semplice curarsi con la sanità pubblica, in cui si debelli la ferita reiterata degli incendi, in cui la siccità diventi un ricordo del passato, in cui la legalità si trasformi in pratica quotidiana, non soltanto in mera rivendicazione.

Una Sicilia che non respiri nello spazio esiguo dei retrobottega di una campagna elettorale. Tanti sono gli aspetti riassumibili proprio nell’idea rivoluzionaria della normalità.

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Sono i siciliani che non mollano a intervenire. I siciliani che non sanno che farsene dei giochi di potere trasversali, come le promesse e le retoriche. Sono i siciliani che non si arrendono. Sono loro, siamo noi, la nostra speranza più forte.

Scrivi a direttore@livesicilia.it


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