PALERMO – Resta a Palermo il processo cosiddetto “Grandi Eventi”, atto di accusa all’ex manager del Ciapi Faustino Giacchetto e a imprenditori e dirigenti regionali, accusati di avere manipolato diverse gare di appalto per l’aggiudicazione dell’organizzazione di manifestazioni pubbliche. Il gup di Palermo Ettorina Contino ha respinto l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dai legali di alcuni imputati che hanno indicato nei magistrati messinesi l’autorità giudiziaria competente a indagare dal momento che una delle presunte corruzioni contestate riguarda una manifestazione che si svolse a Taormina. Per il giudice solo uno degli accusati, il dirigente regionale Antonino Belcuore dovrà essere processato a Messina in quanto coinvolto nella corruzione che sarebbe stata commessa a Taormina.
Gli altri imputati – Giacchetto, Rossella Bussetti, Luciano Muratore, Bruno De Vita, Elio Carreca, Alfonso Maffeo, Federica Zeppillo, Sandro Patano, Giampietro Sommariva, Daniela Craparotta, e i pubblicitari Gaspare Alessi e Dario Mirri – verranno giudicati a Palermo. Gli imputati rispondono, a vario titolo, di corruzione, truffa e turbata libertà degli incanti. Tra gli eventi finiti sotto inchiesta ci sono la Settimana del tricolore di ciclismo, i campionati mondiali assoluti di scherma e il Taormina fashion awards.
(ANSA)

