Gravina: "Sono dispiaciuto, reagiremo c'è un progetto"

Gravina: “Sono dispiaciuto, reagiremo c’è un progetto”

“È la legge del calcio, quando si fa parte del mondo dello sport bisogna accettare i verdetti“
LE DICHIARAZIONI
di
2 min di lettura

PALERMO – “È la legge del calcio, quando si fa parte del mondo dello sport bisogna accettare i verdetti – lo dice Gabriele Gravina, il presidente Figc ai microfoni di Raisport, dopo la sconfitta per 0-1 contro la Macedonia che ha estromesso per la seconda volta consecutiva l’Italia dal Mondiale -. Sono molto dispiaciuto, mi spiace per tutti i nostri tifosi. Rimane la gioia per l’Europeo di questo estate, ora è arrivata questa amarezza non prevista, forse anche figlia di un risultato immeritato, ma questo è il calcio Torneremo presto a Palermo torneremo, è una città che merita la Nazionale, specialmente dopo questa brutta serata”.

Il presidente federale ha anche qualcosa da ridire ai club che non hanno voluto rinviare la giornata di campionato per permettere a Mancini di preparare al meglio la sfida: “I ragazzi alle convocazioni arrivano con contentezza, i club mostrano più resistenza. La nazionale è vista più come un fastidio. La mia non è diplomazia ma forma di rispetto. La Lega e le società tutelano il loro patrimonio, noi possiamo solo chiedere. Se il progetto non è condiviso non possiamo imporre. Questo fa parte del confronto e del dialogo, altro deve far riflettere perché la progettualità è monca, sono pochissimi i selezionabili, su questo tema si dovrebbe riflettere. C’è qualcosa che va rivisto. Non è la serata per poter accampare delle ipotesi alternative al risultato negativo, da questo dobbiamo partite se vogliamo costruire il bene del nostro Paese“.

Mancini: “Sono io l’unico responsabile di questa sconfitta”

“Il risultato è ingiusto – ha continuato il numero uno del calcio italiano – , penalizzante per i nostri ragazzi, la nazionale e i tifosi. Dobbiamo rilanciare il percorso che Mancini stava portando avanti. Mi auguro che Mancini smaltisca subito l’amarezza e continui, perché ha un impegno con noi. C’è un progetto e reagiremo, ci sono energie che dobbiamo ritrovare e che io personalmente ho. Saranno giornate nelle quali qualcuno cercherà in tutti i modi di capire, ma fanno anche parte del rovescio della medaglia. Non c’è nessuno spiraglio di sfiducia. Abbiamo toccato con mano l’affetto per la nazionale, si va avanti a testa alta. Dobbiamo capire l’errore“.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI