PALERMO – “È stato un colpo di testa, un errore. Restituiremo i soldi che abbiamo rubato”. Con queste parole Salvatore De Santis e Gioacchino Gulì hanno provato a giustificare un gesto che giustificazioni non può trovare.
I due giovani – ventenni, incensurati e residenti nel quartiere Zisa – sono gli autori della rapina-lampo avvenuta nel negozio di accessori moda Giglio di via La Farina, a Palermo. Le immagini delle telecamere del negozio pubblicate sul blog diPalermo.it sono state decisive per risalire all’identità dei due rapinatori. Come del resto lo è stata l’informazione confidenziale raccolta dai carabinieri. Le indagini dei militari del Nucleo radiomobile e della compagnia di piazza Verdi sono arrivate alla cattura ad appena cinque giorni dal colpo.
Incastrati dalle telecamere i due ragazzi, assistiti dagli avvocati Antonio Turrisi e Calogero Vella, non hanno avuto altra scelta che confessare e annunciare la restituzione dei 570 euro razziati dalla cassa del negozio. Il gesto non risparmierà loro il processo. Il giudice per le indagini preliminari Piergiorgio Morosini ha convalidato il fermo e applicato la misura cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Geri Ferrara. Morosini è il Gip davanti a cui i due indagati hanno provato a scusarsi, rimarcando il fatto che si è trattato del loro primo reato. “Un colpo di testa”, lo hanno definito.

