Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.


Questo sistema esiste da sempre in tutti i comuni della provincia di Trapani, e fino a quando esisteranno nelle forze dell’ordine, nella magistratura, e soprattutto nei politici, dei traditori dello STATO, questa realtà non finirà MAI.
Complimenti a quegli uomini dello STATO che pur lavorando tra mille difficoltà ed in mezzo ai traditori, sono riusciti ad assicurare i CRIMINALI alla giustizia terrena.
Speriamo che la magistratura possa onorare gli sforzi degli investigatori e destinare questi CRIMINALI alle PATRIE GALERE.
P.S. anche per questi motivi i giovani onesti lasciano la SICILIA
Sono oramai vecchio per lasciare questa terra. Il disgusto trabocca oltre ogni limite. Mi spiace soltanto che i miei figli debbano vivere in questa landa perversa.
Si sapeva che Trapani e Agrigento sono le patrie della massoneria.
Tutta la classe politica nessuno escluso o almeno quella siciliana è combinata così. E non mi si venga a dire che di tutta un’erba non si deve fare un fascio perché il ladro non è solo chi ruba ma anche chi pur sapendo non denuncia. L’omissione e l’opera stanno sullo stesso piano. CHE SCHIFO!!!! GENTE SENZA PUDORE!!!!