Il blitz sulle truffe assicurative | Tre indagati finiscono in carcere

Il blitz sulle truffe assicurative | Tre indagati finiscono in carcere

L'incidente, falso, in cui morì il 22enne tunisino Hadri Yakoub (Foto d'archivio)

Gli arresti dello scorso 8 agosto scaturiti dalle indagini sulla morte di un tunisino a Brancaccio

PALERMO – Si aggrava la posizione di tre dei dodici fermati nel corso dell’operazione “Tantalo” della squadra mobile di Palermo. La Procura di Termini Imerese ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere per Giuseppe Burrafato, Michele Caltabellotta e Giuseppe Portanova. Questi ultimi, considerati parte integrante delle due organizzazioni che avrebbero truffato le assicurazioni per migliaia di euro, erano stati rintracciati nel territorio di Termini Imerese. Al momento della convalida del provvedimento, erano stati sottoposti, rispettivamente all’obbligo di dimora, alla custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari.

Le gang sono state smantellate l’8 agosto, al termine delle indagini partite dalla morte di un tunisino, Hadri Yakoub: si sarebbe trattato di un’ennesima vittima che si era sottoposta alle violenze della banda che per riscuotere cospicui risarcimenti e che prendeva di mira chi si trovava in situazioni economiche e sociali svantaggiate per simulare gli incidenti. Il tunisino, in questo caso, era stato trovato senza vita in via Salemi, dalle parti di Brancaccio, dove in un primo momento si credeva fosse rimasto vittima di uno scontro tra uno scooter ed un’auto pirata. Le gravissime ferite riportate erano invece frutto delle violenze messe in atto dall’organizzazione.

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