PALERMO – Sono state pubblicate le graduatorie degli assistenti alla comunicazione del Comune di Palermo e comunicati i giorni, a partire dalla prossima settimana, per le prime convocazioni e le assegnazioni degli operatori nelle scuole palermitane. Si sblocca la vicenda che ha provocato in questi giorni le proteste delle famiglie degli alunni disabili e degli operatori, fermi a un mese dall’inizio dell’anno scolastico.
La vertenza coinvolge 2.300 alunni e 2.800 operatori. La vicenda, però, non è ancora del tutto chiusa: domani i giudici del Tar di Palermo si dovranno pronunciare sul ricorso presentato da 25 operatori Asacom con il quale è stato chiesto prima la sospensione e poi l’annullamento dell’avviso di manifestazione di interesse per la formazione di tre graduatorie. E viene anche contestata la scelta del Comune di sottoscrivere i contratti come lavoratori autonomi e non subordinati.
Se il Tar domani dovesse accogliere la sospensiva si rischia un nuovo stop.
“In realtà si tratta di un rapporto di lavoro subordinato, con presenza giornaliera, con orari prestabiliti, coordinamento con il personale docente e amministrativo e una retribuzione – dice l’avvocato Mariachiara Garacci che assiste i ricorrenti -. La prestazione avviene nel rispetto di un progetto educativo individualizzato da trasmettere al dirigente scolastico a cui l’operatore specializzato deve attenersi. Dunque, è un rapporto di lavoro subordinato. Il rapporto di lavoro autonomo è stato previsto nell’avviso solo per mascherare quello subordinato e risparmiare su contributi e tutele come retribuzione, malattia, disoccupazione. Il Comune ha strumentalizzato il ricorso al fine di posticipare un servizio essenziale a favore degli alunni con disabilità, che ad oggi non risulta attivo”.

