ROMETTA (MESSINA) – Il grave incidente, 17 mesi in coma: Gabriele Iarrera non ce l’ha fatta. Rometta a lutto per la scomparsa del 18enne che, nell’aprile del 2022, era rimasto coinvolto in incidente stradale.
Una lunga battaglia
Dalla Sicilia a Innsbruk, Gabriele Iarrera è stato sottoposto a cure neuroriabilitative, ma non aveva mai ripreso conoscenza. Amici e parenti tifavano, però lui, senza perdere mai la speranza. Ma alla fine, putroppo, quel giovane che tutti ricordano sorridente, ha perso la vita.
Il cordoglio del sindaco
Il sindaco di Rometta Nicola Merlino ha espresso “a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità romettese, il più grande dolore per la drammatica notizia della dipartita del caro Gabriele e la più sentita solidarietà e il più grande affetto a Franco, Enza ed Ylenia Iarrera. Un grandissimo abbraccio”. L’interà cittadina messinese ha sempre pensato di poter riabbracciare il ragazzo dopo l’incidente del 16 aprile 2022.
I messaggi degli amici
Numerosi i messaggi degli amici di Gabriele e dei familiari. “Non abbiamo mai smesso per un secondo di essere al tuo fianco – scrive Nino Costa – noi tutti in preghiere per te mio caro Gabriele Iarrera
, ti abbiamo tifato nella partita più importante della tua vita… adesso stai correndo in un campo senza agonia e sofferenze. Adesso lì potrai riposare in pace e sarai tu a fare il tifo alla tua mamma, al tuo papà e a tua sorella Ylenia Iarrera che possano tenere vivo dentro di loro il tuo spirito tanto nobile e dolce e che possano prendere spunto dalla tua grinta che hai tirato fuori negli ultimi mesi”.
“Ci abbiamo creduto – scrive su facebook Gianky Di Mauro – abbiamo in qualche modo lottato accanto a te, sperato e pregato tanto per te… ma tutto questo non è bastato, il destino crudele ha voluto che finisse così, eri un ragazzo splendido solare il tuo arrivo portava il sole, amavi il calcio la vita i tuoi amici la tua famiglia. Si la tua famiglia, Franco, Enza e Ylenia, non ti hanno lasciato un attimo da solo sempre lì accanto a te, ora tocca a te stare accanto a loro e dargli tanta protezione e tanta forza… impossibile convivere con un dolore simile”.

