(di Franco Nicastro-ANSA) – PALERMO– Per tutti è la “zia”. I suoi piccoli amici ammalati di tumore si rivolgono a lei come una parente affettuosa e premurosa. Caterina Bellandi ha 48 anni e fa la tassista a Firenze. Ma il suo impegno più urgente, che viene prima del lavoro, è quello di prendere tutti sul suo taxi colorato e un po’ come Mary Poppins di regalare sorriso e buonumore a chi avrebbe tante ragioni per lasciarsi prendere dalla disperazione. Da tredici anni si dedica a loro, da quando un tumore le ha strappato l’amore del compagno. Da alcuni giorni è in Sicilia per ritrovare gli amici conosciuti negli ospedali di Firenze.
Qualcuno, come Simone di Augusta che aveva 14 anni, non c’è più. Ma altri hanno lanciato la sfida al male e fanno anzi progetti importanti per il futuro. Come Ivana che oggi a Carini, alle porte di Palermo, ha voluto accanto a sé “zia” Caterina per festeggiare i suoi 27 anni. Benché da qualche anno si muova su una sedia a rotelle, Ivana è impegnata nella preparazione dell’evento che considera “il passaggio più importante” della sua vita. La data tanto attesa è il 15 luglio quando sposerà il ragazzo che aveva conosciuto, ancora adolescente, tra i banchi di scuola del terzo istituto tecnico industriale. Ivana parla con gioia del suo matrimonio e dei lavori per abbattere le barriere architettoniche nella casa dove andrà a vivere. E con “zia” Caterina ripete: “L’amore è per sempre”.
Prima di recarsi a Carini, Caterina Bellandi ha incontrato i suoi amici e le loro famiglie in una sala dell’istituto don Orione a Palermo. E prima era stata a Villafranca Tirrena (Messina) dove è cittadina onoraria. Un riconoscimento arrivato dopo la morte di Fabrizia che la “zia” aveva seguito e assistito durante il calvario negli ospedali fiorentini. Domenica sarà ad Augusta per ricordare Simone a cui era tanto legata. Oggi il suo “Milano 25”, il taxi ereditato dal compagno, è un punto di riferimento per i piccoli ammalati di tumore, ma anche una Onlus che non li lascia mai soli.

