PALERMO – Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia. Roghi nell’entroterra dell’Agrigentino, devastate aree boschive e campagne tra la Valle del Belice e i Monti Sicani. Nel primo pomeriggio una nota dell’Anas ha informato gli automobilisti che un tratto dell’autostrada A19 Palermo-Catania, all’altezza dello svincolo Irosa è stato chiuso a causa di un incendio.
“A causa dell’incendio in corso – si legge nel comunicato – è stata disposta la momentanea chiusura della A19 “Palermo-Catania”, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra gli svincoli di Tremonzelli e Irosa, tra il km 73 e il km 83,400, fra i territori di Castellana Sicula e Petralia Sottana, in provincia di Palermo. Il traffico viene provvisoriamente deviato lungo la viabilità alternativa costituita dalla SS120, dalla SS290 e dalla SP138. La viabilità è tornata regolare poco dopo le 18, secondo quanto comunicato dall’Anas.
Tornando all’Agrigentino, la situazione più critica si registra a Bivona, dove le fiamme hanno raggiunto le abitazioni rendendo necessaria l’evacuazione di una ventina di case. Anche nella giornata di martedì 21 luglio i vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di bonifica e nello spegnimento degli ultimi focolai, con l’obiettivo di impedire che il vento e le alte temperature alimentino nuovi fronti di incendio.
Non solo Bivona: incendi anche a Sciacca e Sambuca
Altri incendi hanno interessato il territorio compreso tra Sciacca e Sambuca di Sicilia, in particolare nell’area di monte Arancio, dove è andata distrutta un’ampia porzione di macchia mediterranea. Un ulteriore rogo è divampato anche lungo la statale 624 Palermo-Sciacca, interessando le sterpaglie ai margini della carreggiata. Non si registrano conseguenze per la circolazione né persone coinvolte.
Vigile del fuoco colpito da un infarto a Menfi
Nel corso delle operazioni di spegnimento in contrada Lido Fiori, a Menfi, un vigile del fuoco in servizio al distaccamento di Santa Margherita di Belice ha accusato un malore. Il pompiere è stato trasportato all’ospedale di Sciacca, dove i medici gli hanno diagnosticato un infarto.
L’allarme della Flai Cgil Agrigento
Sull’emergenza è intervenuta anche la Flai Cgil Agrigento, che definisce quanto sta accadendo “atti criminali veri e propri“, denunciando i gravi danni provocati dagli incendi a comunità, coltivazioni e abitazioni. Il sindacato chiede interventi concreti per tutelare un territorio duramente colpito dai roghi e prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
La Protezione civile nazionale invia Canadair
Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha sentito stamani il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano per fare un punto sugli incendi nell’Isola. E’ stato concordato l’invio in Sicilia di un altro canadair a supporto degli operatori impegnati in vari fronti di fuoco.
Il governatore ha inviato l’assessore regionale all’Ambiente Giusi Savarino tra Castronovo e Bivona per rendersi conto direttamente della situazione e il comandante del corpo forestale è nella sala operativa per coordinare gli interventi.
Sopralluogo dell’assessore Savarino nelle zone più colpite
“Oggi ho effettuato sopralluoghi nei territori di Castronovo di Sicilia, Bivona, Santo Stefano di Quisquina, Prizzi e Cammarata, tra le aree più duramente colpite dagli incendi. Ho potuto constatare personalmente l’entità dei danni provocati dalle fiamme che hanno devastato centinaia di ettari di macchia mediterranea e interessato abitazioni e aziende agricole. Ho incontrato i sindaci, impegnati in prima linea nell’emergenza, e stiamo lavorando senza sosta per mettere in sicurezza il territorio, anche se purtroppo i danni sono ingenti”. Lo dice l’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino.
“Desidero rivolgere un ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo forestale, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, ai volontari e a tutti coloro che, senza sosta e in condizioni difficili, sono impegnati a domare le fiamme per difendere il nostro territorio e il patrimonio ambientale della Sicilia”, prosegue.
“Ringrazio il presidente Schifani – aggiunge – per essere intervenuto tempestivamente, chiedendo personalmente l’impiego di ulteriori Canadair. In alcune aree l’accesso delle squadre a terra è troppo rischioso e l’intervento aereo rappresenta l’unica soluzione possibile. La realtà è che servirebbero più Canadair, che al momento solo la Protezione civile nazionale può acquistare, seppur in numero limitato perché la produzione aeronautica è sempre più concentrata sui mezzi destinati alla difesa, rendendo difficile reperire aerei antincendio. La Regione continuerà a garantire il massimo sostegno alle comunità colpite e a tutti gli operatori impegnati sul campo. Ogni ettaro che brucia rappresenta una ferita per la Sicilia”.
Diversi roghi anche nell’Ennese
Ancora incendi nell’ennese. Il più critico in queste ore è quello in corso a Nissoria, versante san Giorgio dove sono a lavoro 5 squadre dei del fuoco, squadre antincendio boschivo del corpo forestale ed un elicottero e la protezione civile. A preoccupare è l’avvicinamento delle fiamme a diverse aziende agricole della zona.
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Un altro incendio si é sviluppato sulla 192 all’ altezza di Muglia interessando in parte l’arteria autostradale, con potenziali disagi al traffico. Squadre dei vigili del fuoco al lavoro nei pressi della gran fonte di Leonforte. Le operazioni di spegnimento risultano particolarmente complesse e difficoltose a causa delle alte temperature e del forte vento.
Anche oggi si è registrato una ripresa del fronte Baronessa che si è avvicinato pericolosamente ad un azienda agricola ma l’emergenza sembra essere rientrata. Enna brucia ormai da 4 giorni e il comando vigili del fuoco ha disposto il raddoppio dei turni di servizio. Questo provvedimento ha permesso di raddoppiare le squadre operative sul territorio per rispondere al continuo ed elevatissimo numero di richieste di soccorso.
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