Inchiesta sull'Ispettorato del lavoro: la sentenza, c'è anche Forzese

Inchiesta sull’Ispettorato del lavoro: la sentenza, c’è anche Forzese

Processo Black job. Tutti i nomi

CATANIA – Arriva la sentenza del processo Black Job: condannato a tre anni di reclusione l’ex deputato regionale Marco Forzese (assolto però dalla corruzione) e a sette anni Domenico Amich, l’ex dirigente dell’ispettorato del lavoro di Catania. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza.

Le accuse

Forzese e Salvatore Calderaro sono stati condannati per aver occultato il fascicolo con gli atti di ispezione nell’esercizio commerciale gestito dalla Zza Razia Srl di Castel di Judica. Gli inquirenti avevano filmato il passaggio dei documenti.

Per Amich, numerosi i capi d’accusa che sono stati confermati dal giudice, compresi i presunti “favori” alle Acli, ma soprattutto l’utilizzo di un numero di protocollo falso, predisposto da un impiegato, per attestare l’inizio di una rateizzazione avvenuta, in realtà, due mesi dopo. Amich avrebbe anche predisposto, con false attestazioni, tre ordinanze di archiviazione delle sanzioni a carico di una imprenditrice.

Rosa Maria Trovato e Giovanni Patti sono stati condannati alla pena di sei anni e un mese di reclusione ciascuno per corruzione. La Trovato era responsabile dell’ufficio Affari legali dell’ispettorato, da pubblico ufficiale, in concorso con Giovanni Patti, professionista, avrebbero predisposto un’ordinanza di archiviazione “in assenza dei presupposti per sei sanzioni accertate con verbali” in uno stabilimento balneare.

Il colpo di scena

Il Pm Fabio Regolo aveva chiesto la piena assoluzione del dirigente dell’Asp Franco Luca, ex rappresentante delle Acli, prima di Ignazio Maugeri. Per entrambi, durante il dibattimento, la Procura aveva accertato la correttezza dei comportamenti. Ma il tribunale ha condannato Maugeri e Luca a sei anni.

Le assoluzioni

Il tribunale ha assolto Domenico Amich, Marco Forzese e Salvatore Calderaro dall’accusa di corruzione “perché il fatto non sussiste”. Assolti anche Amich, Rosa Maria Trovato e Antonino Nicotra, ex consigliere comunale di Forza Italia, difeso dall’avvocato Tommaso Tamburino, “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI