Corso dei Mille, scontro auto-moto| Muore un ragazzo di 28 anni

Corso dei Mille, scontro auto-moto| Muore un ragazzo di 28 anni

Corso dei Mille, scontro auto-moto| Muore un ragazzo di 28 anni
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Patenti troppo facili, asfalto schifoso, scarsisima conoscenza del pericolo: un’auto o una moto guidate pericolosamente, distrattamente o imprudentemente, possono essere strumenti che uccidono.
    La patente è il pass che si “vende” a tutti e chiunque può diventare vittima o carnefice.
    Perdere così una persona amata è insopportabile e ingiusto.
    Qualcosa va ripensata.

    a 40 kmh non succede

    Il punto è un altro: Chi si occupa della viabilità a palermo? Basta fare un sopralluogo ad esempio in piazza Virgilio angolo via Dante e via Brunetto Latini (incrocio folle, con pedoni morti un giorno sì è un giorno pure) per capire che il cervello dell’addetto che ha studiato i semafori e la segnaletica è sicuramente uno dei cervelli in fuga…da denuncia (di fuga) alle autorità competenti…

    La migliore risposta finora l’ha data il Presidente USA Donald Trump parlando delle armi, non dipende dall’oggetto che si ha in mano ma dalla persona che lo usa. Prendersela con le armi, le auto o le moto è solo un modo di sviare l’attenzione dal vero problema che è costituito soltanto da chi le maneggia o le usa.

    @Francesco
    Ma armi, auto e moto date in mano a chiunque perché é un business, é da incoscienti: la patente é il mezzo che ti consente di guidare, allora o eliminiamo la patente e a 18 anni e chiunque puó guidare qualunque mezzo, oppure la patente deve significare che hai acquisito tutte le informazioni, le competenze e hai conoscenza dei rischi che corri quando avrai la patente in tasca.
    Oggi la patente equivale ad un pezzo di carta con una fotografia. E allora, o ne eliminiamone l’obbligo oppure diamole un senso.

    Concordo! Viabilità in mano ad improvvisati della domenica, da serie D retrocessione!

    Ci sarebbe però una differenza di non poco conto tra le armi e le auto/moto: le prime sono progettate proprio per uccidere, i mezzi di trasposto no. E’ questa la ragione principale per cui le armi non dovrebbero essere date a tutti mentre per i mezzi è vero che il tutto, dipende davvero dalle persone che li usano. Quindi basta con le patenti facili e ritiro immediato e sequestro dei mezzi in caso di gravi e reiterate infrazioni od uso abituale di alcol, stupefacenti, psicofarmaci, etc…

    buongiorno io faccio oggi giorno la via roma con questo doppio senso di marcia qualche giorno succederà qualche brutto incidente allora prima di arriva a questo punto perche nn fare lo sparti traffico mi sembra una cosa piu giusta

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

“La Sicilia che non vorrei è quella che accetta l’emergenza come condizione normale” o l'accetta come maledizione. Ma è la ripetizione delle varie emergenze da un anno all'altro o senza soluzione di continuità che ci racconta un'altra storia, una storia fatta di nessuna prevenzione, poi di interventi in “tempi rilassati”, quando la maledizione, o la normale emergenza che dir si voglia, ha già colpito facendo apprezzare il benefico aiuto che si completerà essenzialmente con la dichiarazione di calamità e con pioggia di spiccioli o di corpose somme a seconda dei casi e dei beneficiari. Certo le emergenze attirano la politica, e a quanto è evidente il sindacato. E meno male! Ma se non si trattasse di emergenze, bensì di problemi mai affrontati e risolti? Ecco la Sicilia che non fa di ogni problema un'emergenza piovuta dal cielo, secondo il racconto di quest'ampia maggioranza di governo, la Sicilia che individua i responsabili, se ce ne sono, e le soluzioni dei problemi è proprio la Sicilia della quale non possiamo più fare a meno.

Caro onorevole...ci piacerebbe. Ci piacerebbe qualcuno che andasse oltre le parole, i programmi puntualmente non rispettati, i compromessi inaccettabili, le appartenenze da prediligere prima del merito..Ci piacerebbe cioè , come Lei dice, una vera rivoluzione culturale...che non dipende solo dal presidente. Ma se vogliamo cominciare da qualcosa o da qualcuno.. potrebbe essere lei...al massimo potrebbe sonoramente deluderci...ma che dirle? Siamo vaccinati al disincanto

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI