Incidente sul lavoro a Bolognetta, nel Palermitano. Un operaio di 52 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato da un’altezza di circa tre metri mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione. L’uomo è stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale Bianchi di Corleone, dove è ricoverato con prognosi riservata. Sull’incidente sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.
Incidente sul lavoro a Bolognetta
L’infortunio si è verificato all’interno di un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un edificio. Per cause ancora in fase di ricostruzione, il lavoratore avrebbe perso l’equilibrio, precipitando da circa tre metri. Dopo l’incidente è stato trasportato con un mezzo privato al pronto soccorso dell’ospedale di Corleone, dove i medici lo hanno preso in cura.
Le indagini
I carabinieri e il personale dello Spresal dell’Asp di Palermo hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente. Gli investigatori dovranno verificare se nel cantiere fossero state adottate tutte le misure previste dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro e se il lavoratore operasse nel rispetto delle procedure previste. Lo scorso aprile, in via Ruggero Marturano, a Palermo, hanno perso la vita due operai.
Sindacati: “Sconfitta per l’intero sistema del lavoro”
Sull’incidente sul lavoro a Bolognetta sono intervenuti, con una nota, Cisl e Filca di Palermo. “Siamo stanchi di apprendere di questi episodi – si legge – ribadiamo la nostra vicinanza ai lavoratori che rischiano la vita sul luogo di lavoro e ancora una volta rilanciamo l’allarme sulla scarsa attenzione alla sicurezza e alla tutela della vita”. “Auspichiamo – prosegue il documento sindacale – che vengano rapidamente accertate le cause dell’incidente e che vengano individuate eventuali responsabilità”.
“Ogni incidente rappresenta una sconfitta per l’intero sistema del lavoro, e il settore delle costruzioni continua a essere tra quelli maggiormente esposti al rischio di infortuni e al rischio di stress termico, anche perché sappiamo che le regole non vengono rispettate in tutti i cantieri in corso, in queste giornate molto calde. Ribadiamo – concludono Cisl e Filca Palermo – dunque la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione, garantire il pieno rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza e intensificare i controlli nei cantieri”.
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Feneal Uil: “Emergenza non da paese civile”
“Lavorare non può significare rischiare la vita ogni singola mattina. In questo momento l’unica cosa che conta è che l’operaio di 52 anni caduto all’interno di un cantiere edile a Bolognetta torni ad abbracciare la sua famiglia. Restiamo in attesa che le indagini facciano piena luce sulle responsabilità di quanto accaduto. Tuttavia, a prescindere dall’esito degli accertamenti, una cosa deve essere chiara: questa emergenza continua non ha nulla a che vedere con un Paese civile e non può più essere tollerata in alcun modo”, lo dichiara Pasquale De Vardo, segretario generale della Feneal Uil Sicilia.
Che aggiunge: “Siamo di fronte a un sistema malato che va scardinato alla radice. Bisogna dire basta alla giungla dei subappalti a cascata e alla logica dei massimi ribassi, dinamiche perverse che tagliano i costi scaricandoli inevitabilmente sulla pelle e sulla sicurezza dei lavoratori. Non servono più buone intenzioni, servono i fatti. Pretendiamo un incremento massiccio dei controlli ispettivi nei cantieri e l’applicazione di pene severissime per i colpevoli che violano le norme sulla sicurezza. Chi specula sulla vita degli operai deve risponderne duramente davanti alla legge. È tempo che le istituzioni intervengano con misure drastiche: la dignità del lavoro e la tutela della vita umana non sono negoziabili.»




