PALERMO – L’ex pm Antonio Ingroia correrà nella lista di Controcorrente a Trapani per ottenere un seggio all’Ars alle prossime elezioni regionali. L’annuncio è arrivato dal leader del movimento, Ismaele La Vardera. L’ingresso dell’ex magistrato nelle file di Controcorrente era già noto, non la scelta di essere candidato nel collegio di Trapani per le Regionali.
Tutti i tentativi di Ingroia in politica
Per Ingroia si tratta del quarto tentativo sulla strada della politica. Il primo risale alle elezioni politiche del 2013, quando il progetto di Rivoluzione civile si fermò sotto la soglia di sbarramento necessaria per sbarcare in Parlamento. Nel 2018 nuovo tentativo con la Lista del popolo per la Costituzione, promossa insieme con Giulietto Chiesa, ma l’esto delle urne non premiò gli sforzi degli animatori del progetto.
L’ex magistrato fonda poi Azione civile e nel 2020 partecipa alla corsa per l’elezione a sindaco di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. Nonostante una campagna elettorale incentrata sui temi dell’antimafia, nella cittadina che due anni dopo si sarebbe rivelata il quartiere generale del boss Matteo Messina Denaro, Ingroia arriva terzo con il 18,6% dei voti.
Il campo largo e le primarie
Nel campo largo siciliano, intanto, si continua a ragionare sulla candidatura alla presidenza della Regione. La Vardera alla Festa dell’Unità di Troina ha confermato che davanti all’attuale quadro non intende fare passi indietro. Pierpaolo Montalto, co-portavoce con Fabio Giambrone di Avs Sicilia, lancia un appello social agli alleati: “Basta regali alla destra, alla Sicilia serve unità”. Per Montalto sarebbe “assai auspicabile” un accordo sul nome del portabandiera del centrosinistra alle Regionali ma, in caso contrario, “l’unica alternativa – dice – restano le primarie”.
Montalto, dopo avere ribadito il ‘no’ all’allargamento della coalizione a Cateno De Luca, si rivolge agli alleati: “La Sicilia non ha bisogno di litigi sui social, di polemiche distruttive, di scontri continui e di attese infinite. La Sicilia ha bisogno di un’alternativa vera che nasca innanzitutto da un programma serissimo”. Parole che arrivano mentre si rinfocola lo scontro tra Controcorrente-Progetto civico e i renziani di Italia viva.
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Nuovo incontro del tavolo progressista
Nell’attesa del nome annunciato dal segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, che intanto deve trovare con la segreteria romana dem una via d’uscita allo scontro con i suoi oppositori interni, il tavolo del centrosinistra ha fissato un nuovo incontro. I leader del campo largo torneranno a riunirsi la prossima settimana, tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre.

Sarà il secondo faccia a faccia dopo quello del Centro Pio La Torre a fine giugno. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione e fissare un nuovo cronoprogramma sulle cose da fare, dopo la fase di ascolto dei territori sviluppata nel corso dell’estate.




