Inquinamento marino, Martello: |"Abbiamo avviato delle indagini"

Inquinamento marino, Martello: |”Abbiamo avviato delle indagini”

Nunzio Martello, Alfio Distefano, Saverio Coco, Francesco Colombo, Roberto D'arrigo

L'annuncio durante l'incontro con la stampa per illustrare i risultati dell'operazione "Mare Sicuro 2015". IL REPORT DEI DATI

Capitaneria di Porto
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CATANIA – “Attualmente sono in atto indagini per capire se ci sono responsabilità o meno degli enti locali sulla qualità del mare”. E’ Nunzio Martello, direttore marittimo della Sicilia Orientale, ad annunciare nel corso della conferenza stampa sull’attività conclusiva dell’operazione “Mare Sicuro 2015” l’apertura delle indagini che “contiamo di chiudere – aggiunge il contrammiraglio – tra un paio di mesi”. Un ulteriore passo, l’avvio dell’inchiesta da parte della Capitaneria di Porto, per garantire la salubrità dell’ambiente marino.

Positivi i risultati dell’operazione Mare Sicuro: che a livello numerico sono in ribasso rispetto a quelli registrati lo scorso anno. L’obiettivo è stato ancora volta quello di “tutelare l’utenza balneare e diportistica nonché a salvaguardare il litorale e le Aree Marine Protette della provincia catanese”. Gli “angeli del mare” della Direzione Marittima della Sicilia Orientale, che solo nella Capitaneria di Porto di Catania sono 1250, hanno perlustrato con i mezzi navali e aerei le coste ioniche, tirreniche e del Canale di Sicilia. Per essere precisi la competenza territoriale della Direzione marittima della Sicilia Orientale parte da Sant’Agata di Militello in provincia di Messina e arriva a Scoglitti, nel ragusano. 651 km di coste per 70 comuni costieri, compresa la Riserva Marina Isola dei Ciclopi “controllata ogni giorno”.

“Il Nucleo Aereo della Guardia Costiera di Catania – afferma il comandante Roberto D’Arrigo –  ha effettuato 2015 ore di volo dal primo gennaio di quest’anno. Solo 1000 in estate, da giugno a settembre. Sono 54 le operazioni di soccorso effettuate nel periodo estivo, 67 nei mesi del 2015. Sono compresi – precisa – gli interventi a Bari e Lampedusa”. Di questi interventi D’Arrigo ha messo in rilievo le “6 evaquazioni mediche per i migranti e la localizzazione di uno sversamento di idrocarburi da nave a Gioia Tauro”.

Oltre ai numeri, spazio anche alle emozioni. Primo l’incontro, infatti, c’è stata la commemorazione di un incidente avvenuto nel 2001. I vertici della Capitaneria di Porto di Catania hanno ricordato e onorato i quattro militari morti nel tragico incidente. Particolarmente toccante la storia di uno dei superstiti che è “tornato a volare superando la paura”.

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