Intervista a La Rocca Ruvolo: "Indignata per quelle intercettazioni"

La Rocca Ruvolo: “Indignata per quelle frasi, ma esiste una Sicilia diversa”

Margherita La Rocca Ruvolo
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Commenti

    cuffaro, come ha detto un giornalista acuto: tutti a parlarne male ma tutti lo avvicinavano per i consigli, il potere e i voti di

    Bravissima on.le l ho apprezzata quando era la presidente della sesta commissione e con questa intervista la stima per Lei è fortemente confermata!

    Quando l’on. Ruvolo parla dei comandati probabilmente non sa che esiste un decreto legge 25/25 convertito in legge la 69/25 che prevede espressamente che il personale in comando deve essere ( non stabilizzato) ma inquadrato purché abbia dei requisiti ben precisi. Inoltre il personale in comando è tutto personale che presso le amministrazioni di appartenenza ha già vinto un regolare concorso. Inoltre la legge dice espressamente che prima di espletare nuovi concorsi il personale in comando DEVE essere stabilizzato. Se la Regione non lo fa il legislatore ha previsto una sanzione ovvero la riduzione di potere assunzionale di almeno il 15% meno. Tutto ciò l’On. Ruvolo dovrebbe spiegarlo al Presidente Schifani il quale probabilmente non si è mai preoccupato di dare uno sguardo alla Legge.

    E intanto gli ospedali e il territorio hanno carenza di medici

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I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.

Non sono schiavo delle ideologie ma ci sarà un perchè se quest' uomo m'inquieta, mentre cosi non fu con Gianfanco Fini che pur apparteneva alla destra italiana. Allo stesso modo mi succede con Schifani ma non con Tamajo. Ogni uomo ha una storia fatta di comportamenti, scelte, iniziative.

A memoria d'uomo non si ricorda in Sicilia la rimozione di un dirigente, forse succedeva al tempo dei fenici. Chissà con quali motivazioni è stata rimossa e comunque tenere un carcere minorile in una villa di campagna targata 1680 può accadere solo da queste parti, al pari di fare scuola agli adolescenti in palazzoni anni 60 con i corridoi come unico spazio fuori dalle classi

Stigmatizzare l'assoluto pericolo della inaccettabile sub-cultura no vax e basta... non basta dal momento che il problema non è da risolvere sul piano giudiziario, ma su quello politico se è vero che una ben identificata parte della politica con nomi e cognomi di leader e simboli di partito ha cavalcato prima, durante e dopo il covid la scempiaggine no vax. Qualcuno fra i politici si farà mai avanti per dire ho/abbiamo sbagliato?

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