Lettera di minacce e croce sull'auto: intimidazioni all'assessore Sollena

Lettera di minacce e croce sull’auto: intimidazioni all’assessore di Partinico

"Non abbiamo paura, non ci fermiamo"
NEL PALERMITANO
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PARTINICO (PALERMO) – Prima una lettera di minacce e poi l’auto imbrattata di vernice con il disegno di una croce (foto in alto). È quanto accaduto all’assessore del Comune di Partinico, Vincenzo Sollena.

Lo stesso assessore su Facebook scrive di aver ricevuto le minacce. In un lungo post scrive: “Qualcuno ha pensato di intimidirmi, di farmi paura, di farmi vacillare nel mio impegno politico e amministrativo. Ha scelto di mandarmi una lettera minacciosa, sperando forse che il timore mi spingesse a fare un passo indietro”, ma l’assessore risponde loro di non volersi fermare.

“A chi ha scritto quella lettera voglio rispondere con fermezza: io non mi fermo. Noi non ci fermiamo. So bene che il cambiamento fa paura a chi ha costruito il proprio potere sulle intimidazioni, sulle minacce, sui favori ottenuti con il ricatto. So che la legalità è un concetto scomodo per chi vuole continuare a fare il proprio gioco nell’ombra. Ma c’è una cosa che queste persone devono capire: noi non abbiamo paura. Non siamo più disposti ad abbassare lo sguardo”. 

“Questa lettera non è solo un attacco a me – continua l’assessore Sollena –. È un attacco alla mia squadra, ai miei colleghi, a voi cittadini che credete nel cambiamento alla polizia municipale a cui va la mia massima vicinanza. È un attacco alla speranza di un futuro diverso, pulito, libero. Noi siamo qui per costruire una Partinico migliore, dove nessuno debba più subire la paura o il ricatto. Noi siamo dalla parte della legalità, dalla parte della giustizia, dalla parte del coraggio”.

L’assessore Sollena si affida agli inquirenti che dovranno fare luce su quanto accaduto: “Piena e massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, già impegnate nella ricerca di chi possa aver compiuto tale gesto. Noi non ci fermiamo. Andiamo avanti, più forti di prima”.

La solidarietà della Dc: “Gesti intimidatori che non ci fermeranno”

Tali gesti non fermeranno l’impegno e la dedizione di chi lavora per il bene della comunità”, afferma Totò Cuffaro, segretario nazionale della Dc.

“La lotta contro la mafia e ogni forma di violenza deve essere una priorità per tutti noi e non può essere ostacolata da minacce e intimidazioni”.

“A nome di tutta la segreteria provinciale esprimo la più ferma condanna per il vile atto intimidatorio e desidero manifestare la mia piena solidarietà nei confronti di Vincenzo Sollena – aggiunge Santi Bellomare, segretario Dc della provincia Palermo -. Nessuno ha il diritto di ostacolare l’azione politica e amministrativa di un assessore nel pieno delle proprie funzioni con vili gesti intimidatori”.

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