"Investimenti milionari| in arrivo a Palermo e Termini" - Live Sicilia

“Investimenti milionari| in arrivo a Palermo e Termini”

Intervista al commissario dell'Autorità portuale di Palermo Vincenzo Cannatella, recentemente confermato nel suo incarico. "Il ministero sceglierà il presidente da una terna di nomi - spiega - e tra questi c'è anche il mio".

L'INTERVISTA
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PALERMO – Investimenti milionari per il prossimo triennio, bandi di gara pronti a partire per re-industrializzare Termini Imerese, niente concerti alla Sting per il Castello a Mare ma tanto lavoro sottotraccia per arrivare anche ai fondi europei. Sono stati sei mesi intensi, quelli vissuti da Vincenzo Cannatella in veste di commissario per l’Autorità portuale di Palermo: incarico rinnovato per altri sei mesi in attesa della nomina del nuovo presidente.

Commissario, partiamo dal rinnovo della sua carica. Fino a quando resterà?
“Io resto in carica per altri sei mesi, in attesa della nomina di un presidente. Il percorso è già avviato e sta seguendo la prassi: il ministero sceglierà da una terna di nomi, tra i quali c’è anche il mio”.

Che bilancio può tracciare di questi primi sei mesi?
“Ho cercato di amministrare al meglio il capitale umano di questa struttura, che è anche abbastanza snella e produttiva. Abbiamo approvato i lavori per il triennio 2014-2016, con un programma approvato alla fine dello scorso anno che comprende tutti i lavori che prospettivamente vogliamo compiere. Prevediamo un fabbisogno di 205 milioni di euro per il porto di Palermo e di 170 per quello di Termini Imerese, per un totale di 375 milioni con opere che fanno riferimento al Prg vigente. Con il nuovo Piano regolatore, per il quale stiamo cercando fondi europei, il fabbisogno aumenterà, ma siamo in attesa del consenso da parte dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente”.

Cosa prevedono questi interventi?
“A Palermo il ripristino dei fondali del canale di ingresso, del bacino Crispi 3 e delle aree del porto commerciale, per un totale di 26 milioni in tre anni. Poi il nuovo impianto elettrico e di illuminazione per 30 milioni, il rifacimento dell’impianto fognario per 20, il completamento del molo foraneo dell’Arenella per 15 e la rifunzionalizzazione delle gru per 17”.

E su Termini?
“Abbiamo avuto l’approvazione da parte del ministero dell’Ambiente per alcuni grossi lavori per la riqualificazione del porto che a breve andranno a bando. Parliamo dei lavori di completamento dei moli di sopraflutto e sottoflutto, che impediranno l’insabbiamento del porto e per i quali mancano solo i bandi, a cui si aggiungono quelli del dragaggio dello specchio acqua per poter portare la profondità a 10 metri, così aumentando le potenzialità del sito e preparandoci a sviluppi futuri per la riqualificazione dell’area industriale. In totale si tratta di per 120 milioni in tre anni. Questo avrà ricadute anche sull’Interporto, di cui siamo soci, perché vorrà dire maggiore possibilità di scambi e collegamenti diretti. Si tratta di interventi che rientrano nell’Apq che la Regione ha firmato per Termini”.

Con il comune di Palermo siete arrivati a un’intesa sui porticcioli?
“Stiamo trattando un protocollo d’intesa, perché così come abbiamo detto più volte non ci può essere un ‘non rapporto’ tra Comune e Autorità portuale. Il 10 aprile inoltre si terrà al Castello a Mare la seconda edizione di Seacily, la Fiera della nautica organizzata con la collaborazione del Comune dall’Assonautica della Camera di Commercio”.

Che obiettivi si prefissa per i prossimi sei mesi?
“Anzitutto cercheremo una sistemazione per i lavoratori di Portitalia, abbassando la tensione per i lavoratori del porto ma ciò si potrà realizzare se attrarremo nuovi approdi sul porto di Palermo. Sono appena tornato da Miami, dove era presente anche l’assessore regionale Michela Stancheris, per formulare con tutte le Autorità portuali pacchetti per attirare in Sicilia più turisti. La Regione dovrebbe intervenire con le compagnie per far sì che i porti siciliani diventino porti d’imbarco”.

Su Palermo quanti croceristi vi aspettate quest’anno?
“Palermo manterrà i numeri del 2013 anche nel 2014, anzi abbiamo un aumento di qualche nave. Abbiamo lavorato sulle economie di gestione e gli armatori ci ritengono porto vantaggioso”.

Negli anni scorsi l’Autorità portuale di Palermo ha organizzato anche alcuni spettacoli estivi al Castello a Mare. Ripeterete qualcosa di simile nel 2014?
“Non ho deciso ancora nulla, ma ritengo che l’attività dell’Autorità sia altra, non attività ludiche. Se qualche imprenditore ci chiede la struttura per un progetto serio la concederemo, ma non posso fare spettacoli con risorse nostre, non fa parte delle nostre competenze. Facciamo già fatica a tenere pulito il Castello a Mare e a renderlo fruibile per i turisti. E a questo proposito stiamo elaborando un apposito protocollo d’intesa con la Sovrintendenza ai Beni culturali per le visite guidate”.

A che punto è il nuovo Prg?
“E’ fermo alla Regione in attesa della valutazione di impatto ambientale”.

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