Istituto Danilo Dolci, un laboratorio e un campo in un bene confiscato

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Don Ciotti: "Da qui oggi deve giungere un segnale forte"

PALERMO – Un campo di calcio e uno spazio per laboratori digitali in un bene confiscato alla mafia a Palermo. Li utilizzeranno gli studenti del Liceo Danilo Dolci. Il centro culturale polivalente è stato inaugurato stamane a Brancaccio alla presenza di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

Don Ciotti: “La lotta alla mafia si fa con azioni concrete”

“La lotta alla mafia si fa con azioni concrete, con la cultura, con le politiche sociali, da qui oggi deve giungere un segnale forte”, ha detto Ciotti augurandosi che presto possano essere ristrutturati e restituiti alla collettività anche dei magazzini, 1.450 metri quadrati, sottratti a Cosa Nostra. Ciotti ha ricordato le figure di padre Pino Puglisi e di Danilo Dolci. “Li unisce la concretezza” ha detto il fondatore di Libera.

All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il comandante dell’Esercito in Sicilia Angelo Scardino, il comandante provinciale dei carabinieri Luciano Magrini e il viceprefetto Giuseppina Adelfio.

Croce: “Risultato dell’intera comunità”

Sembrava un traguardo irraggiungibile invece oggi si realizza un sogno grazie ad un finanziamento della Regione. È un risultato dell’intera comunità scolastica”, ha affermato Matteo Croce, dirigente scolastico del liceo Dolci.

Per il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia Giuseppe Pierro si tratta di “uno spazio vissuto, un luogo che contribuisce alla crescita e al benessere dei nostri ragazzi perché lo sport è scuola, il ringraziamento va ai ragazzi”.

“Quello che era un luogo di mafia oggi è un luogo di cultura – ha detto il comandante provinciale dei carabinieri Luciano Magrini – le forze dell’ordine e la magistratura fanno la prima breccia, il resto lo fanno i cittadini, la collettività”.

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