Je suis Charlie, raduno in piazza |Pierre: "Occasione per riflettere"

Je suis Charlie, raduno in piazza |Pierre: “Occasione per riflettere”

L'evento è stato creato su Facebook da alcuni studenti francesi in Erasmus grazie al sostegno della comunità studentesca etnea.

l'attentato a parigi
di
2 min di lettura

CATANIA – Ha sentito l’esigenza di stare vicino al suo Paese, anche se a migliaia di km di distanza, per poter dire a voce alta: “Je suis Charlie”. Si chiama Pierre, ha 20 anni ed è uno studente Erasmus parigino, che dallo scorso luglio vive a Catania e frequenta il dipartimento di Scienze Politiche. Lui, insieme ad altri due studenti francesi, ha sentito la necessità di coinvolgere la comunità etnea in una cerimonia volta a creare momenti di riflessione sui terribili atti di violenza registrati in queste ore in Francia.

“Il nostro non è un raduno silenzioso – dichiara Pierre durante la nostra intervista – la situzione vorrei che venisse approfondita, motivo per il quale ho coinvolto in questo evento importanti personalità”. Alla manifestazione dal nome: “Je suis Charlie: raduno in solidarietà per le vittime dell’attentato di Parigi e per il diritto alla libertà di espressione” sono stati invitati il sindaco di Catania Enzo Bianco, il presidente dell’Assostampa Daniele Lo Porto, i rappresentanti del consolato francese a Catania e i rappresentanti della comunità musulmana. Tutti hanno potuto esprimere la propria opinione, ma, ci tiene a precisare Pierre: “non è stato un dibattito, ma l’occasione giusta per riflettere”.

“Abbiamo organizzato tutto mercoledì, la sera stessa dell’attentato che ha macchiato di sangue la redazione di Charlie Hobde – racconta ai nostri microfoni Gabriele, catanese coinvolto insieme a Gloria e ad altri studenti etnei nell’iniziativa – abbiamo postato l’evento su Facebook e chiesto ai nostri amici di fare passaparola, il riscontro ottenuto è stato davvero alto, ci auspichiamo di riempire la piazza”. Appuntamento alle ore 14:30 di oggi in piazza Università, quindi. “Ovunque nel Mondo sono stati organizzati raduni di solidariertà, – proseguono gli organizzatori – anche a Catania il dolore è grande, sono state assassinate 12 persone a colpi dI kalachnikov, noi in risposta porteremo le nostre penne, per rivendicare il diritto alla libertà di espressione”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI