La fabbrica di fuochi esplosa a Messina, morto l'uomo che era rimasto ferito

La fabbrica di fuochi esplosa a Messina, morto l’uomo che era rimasto ferito

L'imprenditore Giovanni Arigò
LA TRAGEDIA
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PALERMO – E’ morto nella notte al centro grandi ustioni Villa Scassi di Genova Giovanni Arigò, 42 anni, l’imprenditore messinese rimasto gravemente ferito il 4 luglio scorso nell’esplosione della sua fabbrica di fuochi d’artificio a Messina.

Nel rogo erano rimaste ferite anche la madre e la sorella della vittima. L’uomo era stato trasferito in Liguria con un aereo dell’esercito per mancanza di posti disponibili in altri centri. La procura ha aperto un’inchiesta.

La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino ha detto: “Arigò era innamorato della sua città e della Vara, la manifestazione per la quale Giovanni e la sua famiglia preparavano i fuochi d’artificio che tutti apprezzavano. Il pensiero va alla sua famiglia, a sua madre ed alla sorella ancora ricoverate che per tentare di sottrare Giovanni alle fiamme sono rimaste gravemente ustionate. A loro il mio cordoglio e la mia vicinanza. Apprendo che la Vara di Messina sarà quest’anno intitolata a Giovanni Arigò, apprezzabile gesto dovuto per ricordarne l’impegno e la professionalità”.

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