La gang delle truffe, coinvolti |due sanitari e un avvocato

La gang delle truffe, coinvolti |due sanitari e un avvocato

Ecco i nomi dei tre indagati destinatari di una misura cautelare emessa dal Gip.

l'inchiesta Road Accident
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CATANIA – Un infermiere e un operatore sanitario sospesi dal servizio e un avvocato raggiunto dal divieto di poter esercitare la sua professione. Non si è chiusa l’inchiesta Road Accident della Squadra Mobile che ha inchiodato la gang delle truffe assicurative. Il Gip ha disposto sei mesi di sospensione dal servizio per Silvio Rossitto, 56 anni, infermiere professionale, e Giovanni Ilardi, 55 anni, ausiliario sanitario. Finisce nel ciclo giudiziario anche un avvocato: Graziano Girolamo Miraldi, 49 anni, per il quale è stato disposto il divieto temporaneo all’esercizio dell’attività di avvocato per sei mesi. I tre professionisti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in danno di compagnie assicurative e corruzione in atti giudiziari.

L’INCHIESTA – La misura cautelare accoglie gli esiti di indagini tecniche, avviate da questa Squadra Mobile nel mese di gennaio 2016 e concluse nel gennaio 2017, che hanno consentito di individuare un’associazione per delinquere, capeggiata da Giovanni Pantellaro, arrestato lo scorso 27 settembre insieme ad altre sei persone accusate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in danno di compagnie assicurative e corruzione in atti giudiziari.

IL RUOLO DEGLI INFERMIERI E DELL’AVVOCATO – Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica e condotte dalla Squadra Mobile, hanno permesso di appurare che Rossitto e Ilardi  sfruttando la loro qualità di dipendenti dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania agevolavano il rilascio di documentazione sanitaria e procacciavano allo studio denominato “Infortunistica stradale”, ubicato in via Plebiscito, persone disponibili a dichiarare falsamente di essere stati coinvolti in un incidente stradale, mentre l’avvocato Miraldi avviava i procedimenti innanzi all’Autorità Giudiziaria finalizzati ad ottenere indebiti risarcimenti grazie al ricorso dei falsi testimoni.

 

 

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