A 'La Maddalena' mi hanno salvato: la lettera

‘La Maddalena’, il mio tumore raro: grazie per l’umanità e la bravura

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LA LETTERA
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Lettera aperta di un paziente alla clinica “La Maddalena” di Palermo. Riceviamo e pubblichiamo, rispettando il desiderio di privacy.

Ci sono esperienze che cambiano il modo di guardare alla vita. Non perché cancellino la paura o la sofferenza, ma perché fanno incontrare persone che, con la loro competenza e la loro umanità, riescono a trasformare uno dei momenti più difficili in un percorso affrontato con fiducia.

Per questo sento il bisogno di esprimere pubblicamente la mia gratitudine all’Ospedale La Maddalena. In un tempo in cui della sanità si raccontano soprattutto le criticità, credo sia giusto dare voce anche alle realtà che rappresentano un’eccellenza e a chi, ogni giorno, mette la propria professionalità al servizio dei pazienti.

Il mio primo sentimento di riconoscenza va al management della clinica “La Maddalena” di Palermo, che ha saputo costruire e consolidare una realtà nella quale eccellenza clinica, organizzazione e attenzione alla persona convivono in modo naturale. In questo contesto desidero esprimere un particolare apprezzamento al direttore sanitario, Francesco Cascio, per il ruolo svolto con competenza e autorevolezza, contribuendo a fare della Maddalena un punto di riferimento della sanità siciliana.

Una struttura di questo livello è il risultato di una visione condivisa, di un lavoro quotidiano e della capacità di valorizzare competenze e professionalità. Un plauso particolare merita il reparto di Chirurgia Generale, diretto dal dottore Pietro Mezzatesta, chirurgo di riconosciuto prestigio e punto di riferimento della chirurgia oncologica. Sotto la sua guida il reparto esprime un elevato livello di competenza, organizzazione e lavoro di squadra, qualità che il paziente percepisce fin dal primo momento.

Un posto speciale spetta al dottore Lucio Mandalà, che ha eseguito il delicato intervento chirurgico per un tumore raro che mi ha riguardato. In lui ho trovato un professionista di altissimo livello, capace di affrontare con competenza, sicurezza e rigore un intervento particolarmente complesso. Ma ciò che rende davvero speciale il suo modo di esercitare la professione è la dimensione umana: la disponibilità all’ascolto, la chiarezza con cui accompagna il paziente in ogni fase del percorso, la capacità di rassicurare e quella vicinanza discreta che, nei momenti più difficili, diventa una cura nella cura.

È questa unione tra eccellenza chirurgica e profonda umanità a fare del dottore Mandalà un medico che lascia il segno nella vita dei propri pazienti e delle loro famiglie. Desidero rivolgere un sentito apprezzamento anche al personale infermieristico e socio-sanitario dell’Ospedale La Maddalena, coordinato a livello generale da Marcella Dabbene, e, per il reparto di Chirurgia Generale, alla coordinatrice infermieristica Marinella Marchese.

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Con professionalità, competenza, disponibilità e una costante attenzione alla persona, rappresentano una componente essenziale del percorso di cura. La loro presenza discreta ma continua, accanto ai pazienti e alle loro famiglie, contribuisce ogni giorno a rendere più umano un momento particolarmente delicato della vita.

Da questa esperienza porto con me una certezza: l’eccellenza di un ospedale non si misura soltanto dalla qualità delle cure o dall’innovazione delle tecnologie, ma dalle persone che ogni giorno vi operano con competenza, responsabilità e autentica umanità. Alla Maddalena ho trovato tutto questo. Ed è per questo che ho sentito il dovere di condividere pubblicamente la mia esperienza.
Un paziente profondamente grato


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